Mps: titolo sotto attacco, conversione bond in azioni “a rischio”. Pesa referendum
Dopo il balzo dell’11,4% realizzato ieri i titoli Mps hanno preso con prepotenza la strada dei ribassi questa mattina. È colpa delle preoccupazioni circa la conversione in azione dei bond subordinati per 4,3 miliardi di euro. Secondo gli analisti, l’operazione volta ad attutire il peso dell’aumento di capitale previsto per la travagliata banca, sarebbe “a rischio”, perché gli investitori valutano i pericoli di detenere azioni di banche italiane quotate a ridosso del referendum costituzionale. Il titolo cede il 6,8% tra volumi sostenuti, dopo aver testato i minimi di seduta in area 0,2484 euro.
Mps ha annunciato il varo di un’offerta pubblica di acquisto di 11 bond Tier 1 e Tier 2 subordinati, quelli maggiormente rischiosi, per un valore esatto di 4,288 miliardi di euro. L’obiettivo è quello di ridurre la somma finale dell’operazione di rafforzamento di capitale e facilitare lo smaltimento degli oltre 27 miliardi di euro di sofferenze. Ma gli investitori ritengono che “la situazione sul comparto bancario è tutt’altro che sistemata e l’aumento dello Spread tra Btp e Bund che abbiamo visto negli ultimi giorni non aiuta”, dice un gestore all’agenzia Dow Jones.
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La Borsa giapponese ha registrato un notevole rialzo grazie all’ottimismo seguito alla firma di un accordo provvisorio tra Donald Trump e l’Iran, che ha ridotto le preoccupazioni sulle importazioni energetiche e stimolato il settore tecnologico.
Domanda circa 3 volte l’ammontare collocato, con il 90% degli ordini dall’estero. Sotto la lente i numeri dell’ultima emissione covered bond di Mediobanca
Oggi in evidenza la riunione della Bank of England
Apertura all’insegna della cautela a Wall Street in attesa della decisione odierna della Federal Reserve sui tassi. All’avvio delle contrattazioni il Dow Jones sale dello 0,04% a 52.031,24 punti, il Nasdaq avanza dello 0,45% a 26.500,87 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 7.516,13 punti.