Politiche Trump causano timori reflazione: fondi obbligazionari hanno perso $17,7 miliardi
Con l’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti e il successivo sell off sui bond, i fondi obbligazionari e i fondi comuni che investono nel mercato del reddito fisso hanno perso 17,7 miliardi di dollari la settimana scorsa. È l’ondata di vendite più consistente dai tempi in cui la Federal Reserve ha avviato la manovra di tapering (l’uscita dai piani di allentamento monetario straordinari).
La vittoria contro pronostico di Trump ha alimentato i timori di una “reflazione” negli Stati Uniti e in Asia. Le sue politiche protezionistiche in ambito commerciale ma espansionistiche in quanto a investimenti pubblici interni dovrebbero infatti favorire il dollaro sul Forex e provocare un innalzamento dei prezzi al consumo. La fase trentennale di mercato rialzista dei Bond sembra volgere al termine e la curva dei rendimenti si sta facendo più ripida, così come si sta ampliando la differenza di valore tra i tassi sui titoli obbligazionari standard e quelli indicizzati all’inflazione: i titoli di Stato americani a 30 anni hanno superato il 3%, mentre i Bund decennali tedeschi scambiano sopra l’1% per la prima volta da maggio.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.