Thailandia: morto re considerato semi divinità. “Sarà il caos”, mercati instabili
Mercati azionari instabili e baht sotto pressione da giorni: la notizia della morte del Re della Thailandia, considerato nel paese come una specie di semi divinità ha gettato nel panico gli operatori asiatici, rischia di danneggiare l’economia del paese. L’erede al trono, il principe 63enne Maha Vajiralongkorn, non gode infatti della stessa popolarità del padre e ora alcuni analisti temono che nella nazione emergente sarà il caos.
Secondo Jane Foley, strategist di Rabobank, “c’è una probabilità molto alta che in Thailandia tornino a scoppiare rivolte“.
I mercati finanziari thailandesi sono molto volatili da un mese proprio per via delle condizioni di salute precarie del monarca 88enne. Bhumibol Adulyadej, incoronato nel 1950, è stato l’imperatore con il regno più duraturo al mondo, anche della Regina Elisabetta. Sul Forex il baht è in calo da giorni, con il dollaro che si è rafforzato del 2,12% nell’ultimo mese. Al momento un biglietto verde viene scambiato a quota 35,59 baht.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.