12:33 martedì 13 Settembre 2016

Forex: euro ingessato. Sterlina in calo, ma report inflazione UK è ‘ingannevole’

Dopo le forti oscillazioni provocate sia dalla Bce che dalla riunione della Fed, sul forex il cambio euro-dollaro rimane praticamente ingessato, con una variazione -0,07%, a $1,1227. Fermo anche il rapporto dollaro-yen, +0,04%, a JPY 101,89.

Si mette invece in evidenza il calo della sterlina che, nei confronti del dollaro, arretra dello 0,55%, a $1,3264. La sterlina sconta il rallentamento dell’inflazione nel Regno Unito.

In mattinata è stato reso noto infatti il dato relativo al mese di agosto, che ha messo in evidenza come il tasso di inflazione UK sia rimasto invariato, pari allo 0,6%, rispetto allo 0,7% atteso dal consensus. Su base mensile, tuttavia, i prezzi sono saliti dello 0,3% rispetto al mese di luglio, sulla scia degli aumenti che hanno interessato i prezzi dei beni alimentari.

Tra l’altro, bisogna prestare attenzione ad alcuni segnali che arrivano sempre dal fronte macro del Regno Unito. Il calo della sterlina successivo al concretizzarsi della Brexit ha reso particolarmente costose le importazioni, tanto che i prezzi alle importazioni sono balzati +7% ad agosto su base annua.

Tra l’altro Ben Brettell, economista senior presso Hargreaves Landsdown spiega che:

“le stime suggeriscono che il calo della sterlina aggiungerà circa 5 punti percentuali all’indice dei prezzi al consumo, ma è ancora poco chiaro se ciò avverrà attraverso un rialzo graduale del tasso di inflazione, nei prossimi due anni, o se ci sarà un boom dell’inflazione improvviso nei prossimi mesi“.

 

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