Eurozona: indice PMI Composite in rialzo, le previsioni sul Pil
Nel mese di agosto l’indice PMI Composite – che include sia l’indice PMI manifatturiero che quello dei servizi – ha segnato un lieve rialzo, a conferma di come l’incertezza provocata dalla Brexit non abbia avuto un impatto molto forte, almeno fino a ora. L’indice si è attestato a 53,3 punti ad agosto dai 53,2 punti di luglio (performance in realtà praticamente piatta), meglio dei 53,1 punti attesi dal consensus.
Chris Williamson, responsabile economista presso IHS Markit ha commentato il dato -stilato dalla stessa società IHS Markit- suggerendo al contempo di prevedere che il Pil dell’Eurozona sia salito dello 0,3% nel terzo trimestre:
“L’indice PMI preliminare indica che l’Eurozona è rimasta in un percorso stabile di crescita nel terzo trimestre, e non ci sono segnali che la ripresa sia stata deragliata dall’incertezza Brexit. I dati del sondaggio sono in linea con le stime di una crescita del Pil nel terzo trimestre a un tasso trimestrale dello 0,3%, e dell’1,2% su base annua, simile a quanto abbiamo assistito in media nel primo semestre dell’anno”.
Ancora:
“Una espansione al ritmo solido dello 0,5% in Germania è accompagnata da un ritorno a una crescita modesta in Francia nel terzo trimestre, mentre il resto dell’area assiste anch’esso a una ripresa dopo il rallentamento del secondo trimestre”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo