Mps, bocciata agli stress test, vara maxi piano per rigenerarsi
Mps è già al lavoro per un piano per rafforzare entro novembre la base patrimoniale di circa 5 miliardi di euro e per smaltire, come richiesto dalla Bce, l’intero portafoglio di sofferenze nette, uno dei “cancri” del sistema bancario italiano visto che tocca i 360 miliardi di euro di sofferenze lorde complessive. La cartolarizzazione prevede l’intervento del fondo Atlante che sottoscrivera’ la tranche mezzanine per 1,6 miliardi e l’assegnazione ai soci del Monte Paschi di Siena della tranche junior. Proprio a fine giornata la banca travagliata ha annunciato anche il “deconsolidamento” dal bilancio dell’intero portafoglio di crediti in sofferenza, attraverso la cessione ad un veicolo di cartolarizzazione.
Secondo quanto riporta un comunicato della banca più antica del mondo, l’operazione avverrà ad un prezzo pari a 9,2 miliardi di euro, il 33% del valore lordo, e con la successiva assegnazione della junior tranche agli azionisti di della banca stessa. Il rafforzamento patrimoniale è assistito da un accordo di pre-underwriting sottoscritto da parte di un consorzio di istituti nazionali e internazionali. Per il governo e il settore bancario italiano in difficoltà evitare un bail-in, ovvero il ricorso a obbligazionisti e correntisti per salvare l’istituto sull’orlo del default, è da evitare, dal momento che il 30% dei bond societari bancari sono in mano a famiglie e risparmiatori.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.