Eurostat: debito-Pil Italia cresciuto al 135,4%, secondo solo a Grecia
Il debito pubblico continua a confermarsi la spina nel fianco dell’economia italiana. Stando ai dati che sono stati resi noti oggi dall’Eurostat, il rapporto tra il debito pubblico e il Pil è pari al 135,4%, ovvero a 2.228.741 milioni di euro.
Il debito italiano è secondo solo a quello della Grecia, dove il rapporto con il Pil è del 176,3%. Dai dati di Eurostat emerge un aumento del debito pubblico +2,7% nel corso del primo trimestre del 2015 rispetto all’ultimo trimestre del 2015.
L’Italia è ufficialmente il terzo paese dell’Unione europea per ritmo di aumento del debito. Primi sono la Bulgaria (+3,6%) e il Belgio (+3,2 %).
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Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrĂ venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.