16:47 venerdì 15 Luglio 2016

Fuga dai fondi azionari europei: Brexit e banche italiane fanno paura

La Brexit e la crisi del settore bancario italiano fanno paura. In settimana nelle Borse europee sono state abbandonate posizioni per ben 5,8 miliardi di euro. In vista degli stress test di fine luglio gli investitori preferiscono non correre alcun rischio. Il timore è che le banche italiane vengano bocciate agli esami sulla solidità patrimoniale, calcolati in condizioni di stress e condotti dalla Bce.

I volumi sono più alti anche dell’ultimo record fatto registrare nell’ottobre 2014. A beneficiare di questo massiccio spostamento di risorse sono gli Stati Uniti e in particolare i loro mercati azionari. A riferirlo è il Financial Times, che cita uno studio elaborato da Epfr Global.

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24/07 · 17:15
Wall Street: segnali contrastanti dall’economia USA. Tengono i servizi, deludono manifattura e immobiliare

Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ  per la prima economia mondiale

24/07 · 16:19
Wall Street poco mossa: Dow Jones apre a +0,12%, S&P 500 guadagna lo 0,11%

Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.

24/07 · 15:52
Volkswagen, fatturato stabile nel primo semestre 2026

Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.

24/07 · 15:30
American Express, crescita record nel secondo trimestre: ricavi in aumento del 10%

American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ  prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.

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