Wall Street incerta in attesa della Fed. Occhio al dato sull’inflazione e a questi due titoli
Dopo i rialzi delle ultime sessioni Wall Street riporta un trend caratterizzato dall’incertezza. Nella giornata di ieri, sia l’indice S&P 500 che il Dow Jones avevano chiuso in rialzo +0,7% circa, segnando nuovi valori massimi. I due listini hanno poi aperto la giornata di oggi a nuovi valori record, estendendo il rally della vigilia, prima di fare dietrofront e riportare una seduta altalenante.
Ieri il Dow Jones ha chiuso a quota 18.347,67, riportando il primo record in quasi 14 mesi, da quando aveva chiuso a 18.312,39 punti, il 19 maggio del 2015. Il valore massimo in assoluto è stato testato dal Dow Jones nelle contrattazioni intraday, a 18.371,95 punti.
L’outlook di strategist ed esperti di mercati rimane positivo. Tuttavia, non mancano avvertimenti che invitano alla cautela, come quello di Jeffrey Kleintop, responsabile strategist per gli investimenti di Charles Schwab, che afferma che “Di norma, i rally di mercati che sono scatenati dai settori difensivi non durano molto. Abbiamo bisogno di assistere alla leadership di settori come quello finanziario e hi-tech per credere davvero nella sostenibilità di questo rally”.
Atteaa oggi per la pubblicazione del Beige Book della Fed, che sarà reso noto alle 20 circa ora italiana.
Resi noti dal fronte macro i prezzi alle importazioni Usa di giugno che, dopo essere balzati su base mensile +1,4% a maggio, al tasso più alto dal 2011, sono cresciuti di appena +0,2% a giugno, riportando inoltre esclusi i prezzi dei beni petroliferi una performance negativa.
Si tratta inoltre del 23esimo mese consecutivo di calo dei prezzi alle importazioni su base annua, con la Cina che ha esportato la deflazione maggiore in sei anni.


Tra i titoli Juno Therapeutics quasi +17%, ma è balzato fino a +24%, dopo che la società produttrice di medicinali ha comunicato nella tarda giornata di martedì che riprenderà le sperimentazioni su un farmaco per il trattamento della leucemia. Il test era stato frenato la scorsa settimana dopo la morte di due pazienti.
SemiLeds oltre -20% dopo che il produttore di chip ha reso noto che nel suo terzo trimestre fiscale il fatturato è crollato -18% e che la perdita è peggiorata a $3,3 milioni.
Breaking news
Apertura poco mossa per Wall Street nell’ultima seduta di giugno, con gli investitori che monitorano l’andamento del petrolio e le tensioni in Medio Oriente. Il Dow Jones si muove poco sotto la parità, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq poco sopra la parità, rispettivamente a +0,07% e 0,3%
QatarEnergy ha informato Edison che non sarà in grado di effettuare le consegne relative a ulteriori 4 carichi di GNL, previsti presso il terminale di ricezione Adriatic LNG in Italia fino all’inizio di settembre 2026
Inflazione tedesca frena più delle attese a giugno
L’economia globale si muove tra due forze contrapposte: da un lato lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’altro la spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale