13:05 martedì 24 Maggio 2016

Apple: nuovi rumor sull’iPhone7

Gli ordini per la produzione di iPhone 7 che Apple ha inoltrato ai fornitori sono stati superiori alle attese del mercato: secondo quanto pubblicato dall’Economic Daily di Taiwan, è stata ordinata la produzione di 72-78 milioni di pezzi entro la fine dell’anno, a fronte di un’attesa di 65 milioni da parte di Wall Street.

La notizia ha premiato il titolo di Cupertino, che ieri ha chiuso in crescita dell’1,27%, ma anche quelli di alcuni fornitori di Apple come Skyworks Solutions, Qorvo e VanEck. E’ una boccata d’aria per la società fondata da Steve Jobs, dopo la diffidenza del mercato riguardo ai risultati del primo trimestre.

Breaking news

16:15
Wall Street in calo: Dow Jones cede l’1,24%, Nasdaq apre a -1,79%

Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.

15:03
Usa, in calo le richieste di sussidio di disoccupazione

Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.

15:02
TIM completa la prima fase del buyback con l’acquisto di 14 milioni di azioni

tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.

12:51
Antitrust UE: stangata da 890 milioni di euro su Google per violazione del DMA

Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play

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