Germania: per Pil crescita più forte degli ultimi due anni
BERLINO (WSI) – Cresce l’economia della Germania che registra il più forte rialzo negli ultimi due anni e questo grazie allo sviluppo negli investimenti e alla crescita nel settore delle costruzioni, dovuta alle miti temperature.
L’attività edilizia è cresciuta del 2,3% all’inizio dell’anno, spingendo al rialzo gli investimenti di capitale dell’1,8 per cento come ha reso noto Destatis, l’Ufficio federale di statistica tedesco. In crescita anche i consumi privati che registrano un rialzo dello 0,4% e il PIL nel primo trimestre dell’anno è cresciuto dello 0, 7%, in linea con le previsioni.
In Germania inoltre la disoccupazione ai minimi storici sta sostenendo la domanda dei consumatori, mentre le aziende stanno beneficiando di una ripresa ciclica nell’area euro guidata dagli stimoli indotti dalla Banca centrale europea. La Bundesbank ha espresso fiducia sulla resistenza dell’economia del paese, anche se pare che l’espansione subirà un rallentamento come ha spiegato Johannes Gareis, economista presso Natixis a Francoforte.
“La crescita c’è, con i consumi privati e gli investimenti nel settore delle costruzioni che hanno avuto un forte rialzo. Ma guardando al secondo trimestre, riteniamo sia improbabile per l’economia tedesca ripetere l’ottima performance registrata nel primo trimestre”.
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Le borse cinesi aprono la settimana in negativo, seguendo il trend delle altre piazze asiatiche, dopo le tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e i dati sul mercato del lavoro USA che influenzano i tassi di interesse. L’indice Hang Seng di Hong Kong perde l’1,22%, mentre Shanghai e Shenzhen registrano cali ancora più significativi.
NVIDIA ha annunciato una partnership pluriennale con SK hynix volta a promuovere memorie di nuova generazione per infrastrutture globali di intelligenza artificiale. L’accordo mira ad accelerare la progettazione e produzione di semiconduttori, sostenendo la crescita delle fabbriche di IA e l’espansione delle infrastrutture IA in tutto il mondo.
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.