Bankitalia: patrimonio raddoppiato rispetto al 2008
ROMA (WSI) – In crescita lo stato patrimoniale della Banca d’Italia secondo quanto rende noto il numero uno di Palazzo Koch, Ignazio Visco.
Ponendo il confronto con il 2008, il totale di bilancio di Bankitalia è più che raddoppiato, attestandosi alla fine del 2015 a 588 miliardi. Una crescita destinata a proseguire perché legata anche alla politiche di allentamento quantitativo (Qe) della Bce. Nel 2015, il portafoglio dei titoli detenuti per finalità di politica monetaria ha registrato un incremento di 87 miliardi, passando da 35 a 122 miliardi di euro. Mentre i titoli di Stato italiani assorbiti dalla Banca sul mercato secondario nell’ambito del programma ampliato di acquisto di attività hanno raggiunto l’importo di circa 70 miliardi.
Tagliate di 36 miliardi le operazioni di rifinanziamento delle banche soprattutto per il completo rimborso delle assegnazioni triennali, solo in parte compensato dalle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine. In crescita pari a 40 miliardi il saldo debitorio della Banca d’Italia sul sistema dei pagamenti Target 2.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play