Fed: comunque vada, sbaglierà
A parte la sfilza di trimestrali, un altro appuntamento clou di giornata riguarda la riunione di due giorni di politica monetaria della Federal Reserve. La banca centrale americana dovrebbe mantenere invariati i tassi di interesse, ma dopo il messaggio accomodante di marzo, ultimamente il direttorio dell’istituto guidato da Janet Yellen pare aver assunto un approccio più da falco.
La volontà di normalizzare la politica monetaria riportando il costo del denaro su livelli più standard c’è. Ma è difficile in quel caso accontentare anche i mercati finanziari, che sembra una delle preoccupazioni principali della Fed.
I prezzi immobiliari stanno salendo e il mercato del lavoro è migliorato in maniera considerevole. Le condizioni esterne restano difficili, certo, ma secondo gli analisti per la Fed è difficile parlare di rischi esterni quando l’economia nazionale è in ripresa. “Non dico che si trasformeranno in falchi, ma è molto difficile restare colombe“, secondo Francesco Filia, CEO & CIO di Fasanara Capital.
La verità è che la Fed vorrebbe essere entrambi, dice Philippa Malmgren, fondatrice del gruppo DRPM. “Vorrebbero dire che l’economia sta migliorando ma che non vogliono al contempo alzare i tassi. È questa la loro vera posizione“.
Breaking news
Sotto la lente i numeri trimestrali di Oracle, ma soprattutto i piani spesa per AI
Dal 15 giugno saranno quotate le nuove azioni post raggruppamento 1 a 10
Gli economisti interpellati da Bloomberg prevedono un aumento del tasso sui depositi di un quarto di punto, portandolo al 2,25%. Ciò renderebbe l’istituto di Francoforte la prima grande banca centrale al mondo ad aumentare i tassi in risposta al conflitto.
Oggi è il giorno della riunione della Bce, atteso rialzo tassi