Usa, attività manifatturiera rimbalza nell’area di Chicago
L’indice Pmi di Chicago ha registrato un rimbalzo più forte del previsto in marzo, recuperando 6 punti per posizionarsi in area 53,6. I dati sono inferiori al 55,5 di gennaio, ma il barometro dell’attività economica dell’area di Chicago offre finalmente un segnale di inizio di ripresa per il settore manifatturiero dopo le difficoltà degli ultimi tempi, tra cui si possono citare il tonfo dei prezzi del petrolio e il dollaro forte.
Quattro delle cinque componenti del sondaggio dei direttori agli acquisti sono migliorate. Il livello del sottoindice dell’occupazione è il più alto da aprile dell’anno scorso. Un valore del Pmi superiore a quota 50 significa che l’attività manifatturiera di Chicago è in fase di espansione.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.