Mercati pessimisti, Bund decennali rendono quasi zero
In un segnale di crescente nervosismo nelle sale operative dei mercati finanziari e in particolare di quelle del reddito fisso, i soldi degli investitori stanno affluendo nel mercato obbligazionario tedesco, che viene percepito come più sicuro, spingendo al ribasso i tassi sui Bund e al rialzo gli Spread tra Btp e titoli tedeschi di riferimento.
I rendimenti decennali dei Bund viaggiano allo 0,12%, un livello che equivale ai minimi di 10 mesi. Significa che il mercato è pronto ad accettare un ritorno da investimento praticamente pari a zero pur di assicurarsi il bene rifugio. Piuttosto che pensare a incassare profitti, i trader e broker si preoccupano di mettere il loro denaro al sicuro.

Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.