Asta Btp a medio termine, Tesoro paga tassi più alti
Il Tesoro ha collocato titoli di Stato a medio termine per un valore complessivo di 6,25 miliardi di euro, ma ha dovuto sborsare tassi di interesse più alti rispetto alle precedenti emissioni.
Il BTp a cinque anni (scadenza primo novembre 2020) è stato piazzato a un rendimento dello 0,44%, in rialzo dello 0,02% rispetto all’asta precedente. Sono stati assegnati in tutto 2,250 miliardi di euro contro richieste per 3,404 miliardi, con un rapporto tra domanda e offerta di 1,51.
I Bond a dieci anni, ovvero quelli con scadenza primo giugno 2026, sono stati collocati a tassi dell’1,5%, dello 0,06% superiori alla scorsa emissione. In questo caso il bid-to-cover è stato pari a 1,33, con le richieste per 5.310 miliardi di euro che si confrontano con un risultato di 4 miliardi.
L’Italia ha anche piazzato 22 miliardi di euro in titoli CCTeu con scadenza 15 dicembre 2022. In questo caso la domanda era pari a 3,214 miliardi per un bid-to-cover dell’1,61. I tassi si sono attestati allo 0,58%, in aumento del +0,11% sull’emissione che ha preceduto quella odierna.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.