Sempre più usata la banconota più “cara” d’Europa, i 1.000 franchi svizzeri
La banconota dal taglio più grosso del mondo, quella da 1.000 franchi svizzeri, sta aumentando notevolmente la propria circolazione in seguito alla politica della banca centrale che ha disposto, come la Bce, tassi d’interesse negativi sui depositi. L’aumento è stato del 17% dal novembre 2014, il mese precedente all’implementazione dei tassi negativi.
Mentre in Europa si sta valutando l’abolizione della banconota da 500 euro, per via del suo utilizzo nelle transazioni illegali, la SNB ha dichiarato qualche giorno fa che, al contrario, la Svizzera non sta prendendo in considerazione il ritiro dalla circolazione della sua banconota più preziosa:
“l’alta proporzione di banconote di grosso taglio indica che non sono usate solo come strumento di pagamento ma anche come un importante riserva di valore”, aveva scritto la banca centrale elveticaa.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.