Germania, Bundesbank taglia previsioni inflazione
La banca centrale tedesca ha rivisto al ribasso le previsioni sull’inflazione per quest’anno e il successivo. La decisione rende più difficile il compito di Jens Weidmann, che non potrà più opporre resistenza a eventuali nuove misure di stimolo di Draghi che dovrebbe potenziare il Quantitative Easing e impore tassi sui depositi ancora più negativi.
La Bce rivedrà le sue stime alla riunione di politica monetaria di marzo. Complice il crollo delle quotazioni del petrolio, le stime sui prezzi al consumo della Bundesbank per il 2016 sono state ridotte dall’1,1% allo 0,25% e all’1,75% dal 2% nel 2017.
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Il tasso di disoccupazione nell’Eurozona si è mantenuto stabile al 6,3% ad aprile, come riportato da EUROSTAT. Questo dato è leggermente superiore alle stime degli analisti, ma invariato rispetto al mese precedente. Nell’intera Unione Europea, il tasso è rimasto al 6%.
Alla conferenza COMPUTEX di Taiwan, Nvidia ha presentato i suoi nuovi superchip RTX Spark per computer Windows, sviluppati in collaborazione con Microsoft e MediaTek. Inoltre, è stato introdotto il chip AI Vera, destinato a rivoluzionare l’esecuzione di agenti di intelligenza artificiale, con spedizioni previste in autunno.
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.