Wall Street: tonfo futures Dow Jones, -300 punti
ROMA (WSI) – Il crollo dell’azionario europeo ha effetti anche oltreoceano, con i futures sul Dow Jones che crollano -300 punti, per poi ridurre lievemente le perdite. I futures cedono -255 punti (-1,61%), a 15.60; i contratti sullo S&P 500 cedono -31,25 punti (-1,69%), a 1.815,50. I contratti sul Nasdaq arretrano di -81,25 punti (-2,05%), a 3.886 punti.
Attesa per le nuove dichiarazioni che saranno rilasciate oggi dal numero uno della Fed, Janet Yellen, al suo secondo giorno di audizione al Congresso Usa.
Nella giornata di ieri, Yellen ha affermato che la Fed non è sicura di poter adottare legalmente i tassi negativi come è accaduto nel caso dell’Europa e del Giappone. Yellen, pur esprimendo timori sull’impatto che le turbolenze dei mercati possono avere sull’economia Usa, ha affermato che è improbabile che la Fed tagli i tassi , dal momento che li ha appena alzati.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerĂ a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo