Bce farà fuoco: “Rischi al ribasso aumentati, servono nuove misure”
Mario Draghi farà di nuovo fuoco a marzo, abbassando ulteriormente i tassi di deposito interbancari (già negativi al -0,3%) e forse potenziando anche il programma di Quantitative Easing.
I rischi di indebolimento di crescita economica e di inflazione dell’area euro, recita il bollettino della Bce, “sono tornati ad aumentare a inizio anno, in presenza dell’acuita incertezza riguardo alle prospettive di crescita delle economie emergenti, della volatilità nei mercati finanziari e delle materie prime e di rischi geopolitici”.
Il Consiglio direttivo – ribadisce la banca centrale di Francoforte – “dovrà pertanto rivedere ed eventualmente riconsiderare l’orientamento della politica monetaria agli inizi di marzo, quando saranno disponibili le nuove proiezioni macroeconomiche relative anche al 2018″.
“Nel frattempo – aggiunge l’istituzione di Francoforte – si lavorerà al fine di assicurare che sussistano tutte le condizioni tecniche affinché l’intera gamma di opzioni sul piano delle politiche sia disponibile per essere eventualmente applicata”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.