10:54 giovedì 31 Dicembre 2015

Mercati europei ringraziano la Bce: nel 2015 Stoxx 600 + 6,9%

NEW YORK (WSI) – E  stato un anno decisamente positivo, il 2015 delle Borse europee. Grazie al massivo piano di acquisto di asset, lanciato lo scorso marzo dalla Bce, l’indice benchmark europeo Stoxx 600 ha archiviato il 2015 in rialzo del 6,9%. Sopra la media, oltre al Ftse Mib (oltre +13%) anche il Cac di Parigi (+8,5%) e il Dax di Francoforte (+9,5%).

Breaking news

10/06 · 15:55
Wall Street apre in calo: Nasdaq cede lo 0,73%

Apertura negativa a Wall Street tra l’ondata di vendite sui titoli tecnologici e le rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones perde lo 0,59% a 50.543,14 punti, mentre il Nasdaq lascia sul terreno lo 0,73% a 25.479,39 punti. Negativo anche lo S&P 500, che ha aperto a -0,51% […]

10/06 · 13:45
Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026

Eni ha acquistato oltre 4 milioni di azioni proprie tra il 1° e il 5 giugno 2026, spendendo quasi 100 milioni di euro. Questa operazione fa parte del programma di buyback per offrire una remunerazione aggiuntiva agli azionisti. Dall’inizio del programma, Eni ha riacquistato 11 milioni di azioni. Il titolo di Eni continua a crescere a Piazza Affari.

10/06 · 13:23
Usa, domande di mutuo in aumento: +10,8% in una settimana

Nella settimana conclusasi il 5 giugno, le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono aumentate del 10,8%, segnando una ripresa dopo un precedente calo del 2,5%. Le richieste di rifinanziamento sono cresciute del 15,3%, mentre le nuove domande hanno registrato un incremento del 7,3%. I tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,60%, come riportato dalla Mortgage Bankers Associations (MBA).

10/06 · 13:19
Borse cinesi in calo: Hong Kong chiude a -0,64%, Shenzhen perde il 2,06%

La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente e delle preoccupazioni per l’inflazione in Cina. Il settore tecnologico è stato particolarmente colpito, con significative perdite nei semiconduttori e nell’elettronica di consumo. Gli indici di Shanghai e Shenzhen hanno seguito il trend negativo, influenzati dall’aumento dei prezzi alla produzione.

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