Snam, accordo da 130 milioni con Statoil per il gasdotto Trans Adriatico
Snam ha siglato un accordo con Statoil Holding Netherlands per l’acquisto della quota del 20% detenuta da Statoil nella Trans Adriatic Pipeline (Tap), per un valore di 130 milioni di euro. L’affare sarà concluso entro la fine del 2015.
Snam subentrerà a Statoil in tutti i diritti e gli impegni per la realizzazione del progetto della Trans Adriatic Pipeline, dal confine tra Turchia e Grecia all’Italia lungo il Corridoio Sud, e che consentirà il trasporto del gas prodotto dal giacimento di Shah Deniz II in Azerbaijan ai mercati europei attraverso il sistema di gasdotti di Snam Rete Gas.
L’ad di Snam, Carlo Malacarne, ha dichiarato:
Tap è decisivo per la diversificazione delle forniture di gas in Europa attraverso lo sviluppo del Corridoio Sud come nuova importante direttrice dei flussi di gas dall’Azerbaijan e potenzialmente da altri Paesi produttori . L’ingresso nel progetto consentirà di consolidare il ruolo primario di Snam e delle infrastrutture italiane nel facilitare maggiore competitività tra le fonti e rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti per il sistema gas europeo. L’operazione, ha concluso, segue la sigla del Memorandum of Understanding con Socar lo scorso settembre.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.