Banco Popolare: 100 milioni il prezzo minimo per salvare le banche
MILANO (WSI) – Cento milioni solo nel quarto trimestre è il prezzo che il Banco Popolare dovrà pagare per salvare le banche in crisi. A renderlo noto l’amministratore delegato Pier Francesco Saviotti, il quale ha escluso qualsiasi interesse per le quattro banche risanate – Banca Marche, Banca Etruria, Carife, Carichieti – che verranno messe sul mercato.
“Abbiamo già i nostri problemi” avrebbe detto l’a.d a Daniele Nouy capo della vigilanza della Bce. Il Banco Popolare inoltre parteciperà alla “sindacazione” dei prestiti concessi da Intesa, Unicredit e Ubi Banca.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.