Cambio dollaro-yen ritornerà sui massimi, lo dice Fibonacci
L’azionario è in ribasso nelle ultime 24 ore, mentre il dollaro non ha subito grandi scostamenti. Ciò significa che la valuta americana dovrebbe riuscire a restare stabile e persino avanzare rispetto alle rivali principali, come euro e yen, non appena le Borse troveranno un’area di supporto nella quale la fase di perdite dovrebbe interrompersi.
L’indice DAX di Francoforte è scivolato stamattina ma la debolezza non dovrebbe durare a lungo, secondo i graficisti che citano una gamba da 11.070 punti come un’onda C parte di una fase di correzione nell’onda 4). Alla luce di quanto osservato, il mercato azionario tedesco dovrebbe trovare un supporto all’interno dell’onda A, probabilmente nella forchetta di prezzo compresa tra 10.680 e 10.774.
(Immagine: Forex Crunch)
Se la Borsa tedesca si riporterà in territorio positivo nelle prossime sedute il cambio dollaro-yen dovrebbe continuare a scambiare in progresso. Il tasso di cambio dovrebbe attraversare un periodo di assestamento a quota 122,70, dove gli analisti tecnici di Forex Crunch vedono un supporto di Fibonacci equivalente al 38,2%. “È un livello ideale per un rimbalzo e un ritorno sui massimi“.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.