Scandalo Volkswagen, casa tedesca declassata da Fitch
Un’altra agenzia di rating non si fida più delle capacità creditizie di Volkswagen dopo lo scandalo dei motori diesel truccati. La casa Usa Fitch ha infatti declassato la casa di automobili tedesca, facendola uscire dalla categoria A sull’affidabilità creditizia.
Il giudizio è stato ridotto a BBB+ dal precedente A. L’agenzia ha mantenuto un outlook negativo, preludio di possibili ulteriori peggioramenti in futuro. Il declassamento, si legge in una nota, riflette “la crisi” messa in rilievo dal problema degli 11 milioni di veicoli diesel coinvolti nello scandalo emissioni e è anche il riflesso delle aspettative dei costi derivanti dalla vicenda.
“La recente ammissione di Volkswagen di altri 800 mila veicoli che sottistimavano le emissioni di anidride carbonica (CO2) – si legge – rafforza il parere in merito all’inefficacia delle procedure di controllo interne”.
La casa tedesca, la prima d’Europa, ha annunciato la necessità, in seguito allo scandalo sui motori truccati per poter passare i test sull’inquinamento, di realizzare modifiche tecniche nei motori di 540mila auto diesel in Germania.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.