Lloyd’s: governo straccia offerta a sconto. Contribuenti traditi dopo bail-out

7 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

Ennesimo caso di una banca che tradisce i risparmiatori, in questo caso quelli che hanno garantito la sua stessa sopravvivenza, finanziando il suo bail-out. Il caso riguarda il colosso britannico Lloyd’s Banking Group, che venne salvato dal governo nel gennaio del 2009, nel pieno della crisi finanziaria.

Oggi, l’annuncio del Cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond sulla decisione del Tesoro di smobilizzare la quota del 9,1% che detiene ancora nella banca, direttamente sul mercato. Con l’annuncio, viene messa la parola fine al piano del precedente ministro dell’economia, George Osborne, volto a offrire ai britannici – le cui tasse hanno finanziato il piano di salvataggio – la possibilità di acquistare il titolo a uno sconto del 5%.

Hammond, stando a quanto riportato dal Daily Mail, ha reso noto che le vendite avverranno gradualmente sul mercato, al fine di assicurare un ritorno “ordinato” della banca al settore privato. Non ci sarà dunque nessuna offerta “retail” in quanto, ha spiegato il ministro, le attuali turbolenze dei mercati finanziari impedirebbero ai contribuenti di vedere assicurati “i migliori ritorni possibili” con l’acquisto delle azioni.

Già massacrate dalla Brexit con un calo dallo scorso 23 giugno del 23%, le azioni Lloyd’s sono scivolate fino a -4,8% dopo l’annuncio, registrando la perdita più forte dal mese di luglio. Dall’inizio del 2016 la flessione è del 27%.

Il titolo vale 53 pence circa, ben al di sotto della media di 73,6 pence per azione che il governo – dunque i contribuenti – pagò in media per salvare l’istituto con un bail-out del valore di 20 miliardi di sterline.

Il Tesoro del Regno Unito ha dato mandato a Morgan Stanley per vendere la quota del 9,1% nel corso dei prossimi 12 mesi, stando a un comunicato diramato dal UK Financial Investments, che gestisce le partecipazioni detenute dal governo nelle banche precedentemente nazionalizzate.

Morgan Stanley potrà smobilizzare fino al 15% del volume di trading dell’azione Lloyd’s e la vendita non potrà avvenire al di sotto di un prezzo “fair value”, che per ora le autorità non hanno reso noto.

Dopo l’annuncio di Hammond, il Tesoro ha inviato migliaia di email a britannici che avevano chiesto informazioni su come acquistare il titolo, rendendo nota la decisione di “ritirare” l’offerta. Offerta che invece sarà fatta, attraverso un piano di trading e attraverso la vendita di tranche di azioni, agli investitori istituzionali. Dello sconto nell’acquisto del titolo, beneficeranno in ogni caso loro, a dispetto dei risparmiatori retail.