​MiFID: il questionario

28 Aprile 2017, di Alessandra Caparello

Direttiva comunitaria che disciplina alcune normative in materia di mercati degli strumenti finanziari, la MiFID ha come scopo quello di creare un mercato finanziario europeo competitivo e il più integrato possibile. E’  essenzialmente una legge dell’Unione Europea che permette la regolamentazione armonizzata dei servizi di investimento negli Stati membri dello Spazio economico europeo.

Obiettivi della direttiva MiFID sono garantire l’integrità dei mercati, tutelare gli investitori, rafforzare i meccanismi concorrenziali, migliorare l’organizzazione delle imprese di investimento e gestire in maniera più efficiente i conflitti di interesse e l’efficienza dei mercati.

Dal 1 novembre 2007 tutti gli operatori finanziari si sono dovuti adeguare nel far compilare ai propri clienti il cosiddetto questionario MiFID. Vediamo nei dettagli di cosa si tratta e cosa contiene e a cosa serve.

Questionario MiFID: cos’è

La MiFID ha come intento principale quello di rendere gli investitori consapevoli e impone così  agli intermediari di fornire ai clienti informazioni chiare e trasparenti riguardo i costi dei servizi offerti, le caratteristiche relative agli strumenti finanziari proposti, le modalità di custodia dei prodotti/servizi finanziari offerti, ecc.

Da qui nasce il questionario MiFID che ha come intento quello di fare una sorta di profilatura del cliente, sulla base delle risposte fornite dal cliente ad una serie di domande. In tal modo la banca, il broker o il promotore finanziario è in grado di presentargli l’investimento più consono al proprio profilo.

Il questionario MiFID riguarda però solo alcuni prodotti finanziari come:

  • quote di fondi di investimento,
  • azioni,
  • obbligazioni
  • derivati.

Sono di regola esclusi prestiti o depositi e prodotti di tipo assicurativo.

Il test di adeguatezza

Nel questionario MiFID è contenuto un particolare test chiamato di adeguatezza, composto da domande che puntano a capire quale tra le varie tipologie di investimenti sia quella più adatta per soddisfare i bisogni del cliente.

Tali domande riguardano tre ambiti in particolare:

  •  obiettivi dell’investimento: attraverso alcune domande l’operatore riesce a comprendere la durata di un certo investimento da parte del cliente, la propensione al rischio e la motivazione che lo porta ad investire, ossia se investe per il rendimento o per la crescita
  •  situazione reale del patrimoniale del cliente: quindi domande inerenti il reddito annuo netto, il patrimonio posseduto, le proprietà immobiliari, eventuali debiti o impegni finanziari
  • conoscenza specifica ed esperienza in prodotti finanziari del cliente: da qui via libera a domande su quali siano i servizi e i prodotti con cui il cliente ha maggiore dimestichezza, che tipo di investimenti ha realizzato in passato, ma anche il livello di istruzione e la professione del cliente.

Da queste domande l’operatore tenta di capire se il cliente investa il suo denaro per farlo fruttare o, viceversa, se preferisce conservarlo e non sottoponendolo al rischio di eventuali perdite.

Ecco di seguito alcune domande classiche del questionario MiFID e del test di adeguatezza:

  • Data di nascita
  • Professione
  • Livello di istruzione
  • Conosce i prodotti e mercati finanziari?
  • Quali tipologia di servizi finanziari conosce?
  • Quali tipologia di prodotti finanziari conosce?
  • Con quale frequenza opera sui mercati finanziari?
  • In quale tipologia di prodotti di tipo finanziario investe o ha investito in passato?
  • Quale è la sua fonte primaria di reddito?
  • Qual è il suo reddito annuo netto?
  • A quanto ammontano i suoi investimenti nel settore immobiliare?
  • Quale è il target dei suoi investimenti?
  • Quale è il periodo di tempo per il quale desidera conservare il suo investimento?