WALL STREET SI SPINGE IN ALTO POI ARRETRA CON HI-TECH

7 dicembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in leggero denaro. Fannie Mae (FNM) ha presentato il 10K per il 2004 ed ha annunciato un aumento dei dividendi del 50%. Home Depot (HD) ha trovato $200 milioni in spese per stock options non registrate.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in rialzo di 4 punti a 12313, il Nasdaq e’ in lettera di 5 punto a 2440 e l’S&P500 e’ invariato a 1412.
L’indice VIX e’ al livello di 11.69.
Lindice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -400.
Positivi i settori risorse acciaio e tabacco; in ribasso invece risorse umane, biotecnologia e carbone.
I volumi sul NYSE sono di 588 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, BBY e’ in ribasso dell’1.7%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sul “Sentiment” dell’Universita’ del Michigan e sul lavoro.

POSIZIONI RIALZISTE:

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; CHIUSA IL 20/7 A $3.90; PERF. –24.14%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; CHIUSA IL 26/7 A $31.60; PERF +15.54%)

BBY (APERTA IL 28/7 A $44.95; ATTULE $46.53; PERF +3.52%)

PDS (APERTA IL 19/9 A $32.70; CHIUSA IL 31/10 A $28.60; PERF -12.54%)

BORSA: WALL STREET PIATTA IN ATTESA DATI OCCUPAZIONE USA

Seduta piatta a Wall Street che dopo un buon avvio ha invertito rotta per poi altalenare tra deboli perdite e modesti rialzi. A pesare sui listini, in particolare sullo S&P 500, sono state le valutazioni negative espresse da alcuni analisti sui titoli del comparto edilizio, mentre tra i tecnologici si segnalano le perdite di Apple.

Il Dow Jones invece resta poco variato grazie alle notizie di nuove acquisizioni nell’industria del tabacco in vista del possibile takeover sul gruppo britannico Gallaher. Rumors di nuove fusioni anche nel settore finanziario con il colosso bancario britannico Barclays che sarebbe nel mirino della spagnola BBVA, mentre anche Bank of America sarebbe pronta a farsi avanti.

Più in generale, il mercato sembra rimanere cauto in attesa dei dati sull’occupazione statunitense – in programma domani – che potrebbero chiarire meglio se l’economia americana si avvia verso “l’atterraggio morbido” indicato dalla Federal Reserve o se invece si è in presenza di un rallentamento più deciso di quanto previsto finora. Tra gli economisti infatti non si esclude che il tasso di disoccupazione possa tornare a salire, dopo aver viaggiato sui minimi degli ultimi cinque anni, e che l’economia americana non sia riuscita a creare i 100-120 mila nuovi posti di lavoro previsti.

Tra i singoli titoli, vanno male le società attive nelle costruzionì come Ryland Group (-2,14 dollari a a 54,234 dollari) e Pulte Homes (-99 cents a 33,81 dollari) dopo che Credit Suisse ha tagliato il giudizio sull’intero settore dell’edilizia a “underwight” da “market weight” . Tra i tecnologici va giù Apple (-1,23 dollari a 88,60 dollari) che paga le voci di un possibile rinvio del lancio dell’iPhone nel secondo trimestre del 2007. Nello stesso settore, l’azienda di chip Cree perde 2,62 dollari a 18,49 dollari) dopo che la società ha rivisto al ribasso le previsioni sugli utili del secondo trimestre.

Male anche General Motors (-20 cents a 29,17 dollari) nonostante il responsabile del marketing, Mark LaNeve, abbia detto di aspettarsi per il prossimo un miglioramento delle vendite dopo quattro anni di declino. In controtendenza Altria, cui fa capo Philip Morris, che sale di 54 cents a 84,70 dollari in vista del possibile takeover su Gallaher (produttore fra l’ altro del marchio Benson & Hedges) da parte di Japan Tobacco. Bene anche Reynolds American, secondo maggior produttore di sigarette, che guadagna 6 cents a a 65,92 dollari.

Attorno alle 19 ora italiana, il Dow Jones segna +0,02% a 12.311,97 punti; il Nasdaq composite -0,17% a 2.441,81 punti e lo S&P 500 -0,05% a 1.412,15 punti.

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