Svizzera, il bunker segreto dove ricchi nascondono Bitcoin

20 ottobre 2017, di Daniele Chicca

Nei pressi del lago di Lucerna si nasconde un caveau molto particolare, che contiene una fortuna immensa. Non si parla di forzieri tradizionali, come tanti altri. All’interno dell’ex bunker militare svizzero, scavato in una montagna di granito, anziché lingotti d’oro, opere d’arte o gioielli si trovano depositati milioni di dollari in Bitcoin, patrimonio degli ultra ricchi svizzeri (vedi i due video sotto).

Il luogo è custodito e l’accesso è limitato da tutta una serie di misure di sicurezza precauzionali. I Bitcoin non sono depositati fisicamente. A essere chiusi nei forzieri svizzeri sono hard drive in cui, protette da password, sono salvate le criptovalute dei proprietari.

Il deposito è uno dei tanti gestiti da Xapo, una società di Bitcoin nota per la sua gamma di prodotti e portafogli che consentono di conservare Bitcoin offline. Tra i servizi offerti dalla società si può citare anche una carta bancomat con cui è possibile effettuare pagamenti con monete digitali.

La società, a quanto fa sapere Quartz, non ha comunicato quanti Bitcoin e quanti soldi quindi sono custoditi nei forzieri, ma un dipendente che ha parlato con il portale di hi-tech e finanza dell’Atlantic ha svelato che talvolta ha accompagnato per un tour conoscitivo clienti in possesso di milioni di dollari di Bitcoin.

Xapo è stata fondata dall’imprenditore argentino e attuale amministratore delegato di Lemon.com Wences Casares, che Quartz definisce uno dei primi “pazienti” e precursori della moda del Bitcoin tra le élite della Silicon Valley. La leggenda vuole che sia stato Cesares a consegnare a magnati del mondo hi-tech come Bill Gates e Reed Hoffman i loro primi Bitcoin.

I forzieri in Svizzera non custodiscono unità di Bitcoin fisiche, bensì codici crittografici che consentono al cliente di accedere ed effettuare transazioni con i propri Bitcoin servendosi della tecnologia blockchain. Un accesso non autorizzato alla password privata di uno dei clienti dell’ex bunker equivale al furto di lingotti d’oro.

Wences Casares, uno dei primi in Silicon Valley a credere nei Bitcoin, è il fondatore e CEO di Lemon.com

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