Sondaggi: M5S primo partito, PD paga scissione

21 marzo 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Il Movimento Cinque Stelle si conferma primo partito italiano con un distacco dal Pd di cinque punti percentuali. Il movimento fondato da Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo raggiunge un risultato record, ottenendo il 32,3% dei consensi, in aumento dell’1,4% rispetto ad un mese fa. A dirlo un sondaggio realizzato da Ipsos Pa di Nando Pagnoncelli per Il Corriere della Sera.

Al secondo podio il partito democratico che ottiene il 26,8%. A pesare sui democratici è l’attuale momento di stallo a seguito dell’inchiesta Consip e della scissione anche se il Mdp, il Movimento dei democratici e  progressisti formato dai fuoriusciti del Pd arriva a malapena al 3 per cento. Le primarie potrebbero rappresentare un’occasione di rilancio programmatico ma, nel contempo, rischiano di acuire le divisioni interne.

I Cinque Stelle si confermano così sempre più forti non risentendo né delle vicende di Roma.  né dell’ultima che riguarda la candidata di Genova sfiduciata da Grillo, nè tantomeno delle polemiche in merito ai post che appaiono sul blog del comico genovese.

Le altre intenzioni di voto devono a pari merito la Lega Nord di Matteo Salvini (12,8%) e Forza Italia (12,7%). Più distanziati Fratelli d’Italia (4,6%), Nuovo centro destra (2,8%) e Sinistra Italiana (2,7%).

L’Italia rischia di essere il rischio politico numero uno per l’area euro, più della Francia, anche se appare difficile che il paese abbandoni l’euro. La minaccia che aleggia- scrive Pagnoncelli sul quotidiano – è quella verificatasi in Spagna.

“E’ assai probabile che nessun partito superi il 40% dei voti ottenendo il premio di lista. Si delinea quindi lo spettro spagnolo con il rischio di ingovernabilità e di nuove elezioni. La strada di un’alleanza post elettorale tra partiti avversari sembra inevitabile. In tal caso sarà difficile prevenire un ulteriore processo di delegittimazione dei partiti agli occhi dei cittadini (…) il Parlamento non sembra curarsi della nuova legge elettorale e appare rassegnato al peggio, come se fosse in preda ad un cupio dissolvi”.

 

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