Scandalo FXCM: scommette contro i clienti. Fine dei giochi in Usa

7 febbraio 2017, di Laura Naka Antonelli

Fine dei giochi negli Stati Uniti per FXCM: il broker specializzato nel mercato dei cambi non potrà più operare nel paese e di conseguenza si vedrà costretta a licenziare 150 dipendenti, pari al 18% della sua forza lavoro globale.

Tonfo del titolo della società quotata sul Nasdaq: le quotazioni crollano -50% circa dopo che la stessa FXCM ha annunciato di aver chiuso i contenziosi legali sia con la National Futures Association che con la Commodity Futures Trading Commission, a carico della sua sussidiaria Usa, Forex Capital Markets LLC.

Oltre all’addio al business negli Stati Uniti, FXCM dovrà pagare sanzioni per un valore di $7 milioni, come risultato della risoluzione della causa avviata dalla commissione CFTC (Commissione sul trading sui futures sulle commodities).

L’accusa contro FXCM è quella di aver scommesso contro i propri stessi clienti, fornendo sollecitazioni false e fuorvianti e non rivelando il proprio rapporto con la sua principale società di market maker.

Broker attivo sul mercato forex numero uno negli Usa per capitalizzazione, FXCM ha reso noto che venderà ora i conti dei propri clienti a GAIN Capital Holdings, per un ammontare che deve essere ancora definito.

Le controparti hanno firmato una lettera di intenti non vincolante in merito alla transazione, che dovrà avere il via libera delle autorità Usa.

Nessun mea culpa da FXCM, che in un comunicato ha precisato che “non riconosce né nega le accuse che le sono state rivolte con la chiusura dei contenziosi”.

Dalla nota della Commissione CFTC emerge che:

“Tra il 4 settembre del 2009 fino ad almeno il 2014, FXCM ha fatto ricorso a sollecitazioni false e ingannevoli a carico dei suoi clienti retail del forex, nascondendo la natura del suo rapporto con il suo market maker più importante e facendo credere che il suo “No Dealing Desk” non avesse conflitti di interesse con i suoi clienti”.

L’uscita di FXCM dal mercato Usa libererà $52 milioni circa di capitali. FXCM continuerà a fornire servizi ad interim ai suoi clienti e lavorerà insieme a GAIN Capital per garantire una facile transizione.

Non ci saranno ripercussioni sul business a livello globale. Così recita la nota:

“FXCM desidera esprimere la sua più sincera gratitudine a quei clienti americani che sono stati al suo fianco nel corso degli anni, e augurare a tutti il meglio, a seguito di questa transizione. FXCM desidera sottolineare che la chiusura di questi contenziosi non avrà alcun impatto su alcun cliente del business globale di FXCM”.

Il danno alla reputazione del broker è tuttavia incommensurabile. Sempre dalle accuse della Commissione di Trading CFTC, emerge che:

  • FXCM aveva un interesse nel market maker che non era stato reso noto pubblico e che in modo costante “vinceva” la fetta più grande dei volumi di trading di FXCM. Di conseguenza, assumeva posizioni opposte a quelle dei clienti retail di FXCM.
  • Le operazioni di market maker per i clienti venivano effettuate attraverso un sistema di trading algoritmico.
  • Alla fine FXCM ha provveduto a una operazione di spin off del sistema di trading algoritmico, creando una nuova società.
  • Tale società, nelle vesti di market maker, beneficiava di privilegi di trading, di prestiti che venivano concessi dalla stessa FXCM senza interessi, e utilizzava anche i dipendenti di FXCM per le sue attività.

Clicca QUI per ulteriori dettagli sullo schema definito “diabolico” di FXCM.

 

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