Russia dispiega in segreto missile che viola i trattati

15 febbraio 2017, di Daniele Chicca

E’ giunto il momento della verità per i rapporti tra Russia e Stati Uniti, che dopo gli ultimi scandali e accuse reciproche rischiano di complicarsi. Mosca ha dispiegato in gran segreto un missile navale che secondo quanto riferito dalle autorità americane viola i trattati di non belligeranza in vigore dai tempi della Guerra Fredda.

I funzionari della Casa Bianca in realtà si aspettavano una simile violazione del Trattato per il controllo delle armi nucleari INF (Intermediate-Range Nuclear Forces) firmato da Ronald Reagan e Michail Gorbachov nel 1987. Tre anni fa l’amministrazione Obama aveva accusato Mosca di aver condotto dei test sul missile cruise e quindi si attendeva prima o poi il dispiegamento della testate nucleare.

La Russia ha negato la presunta violazione del Trattato, inasprendo ulteriormente la contesa diplomatica. Le relazioni tra Cremlino e Casa Bianca stanno occupando le prime pagine dei giornali e i servizi di apertura dei telegiornali internazionali da qualche tempo ormai. Nei giorni scorsi era stata avvistata una nave spia russa in pattugliamento al largo della costa orientale americana.

Un paio di giorni fa si è dimesso da consigliere per la sicurezza nazionale Usa l’ex generale Micheal Flynn, accusato di aver mentito nei suoi rapporti con la Russia. Meno di una settimana fa Reuters ha pubblicato la telefonata intercorsa tra Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin: il neo commander-in-chief voleva abolire il trattato bilaterale START siglato da Stati Uniti e Russia per la riduzione del numero di missili a testata nucleare, pur non sapendone nulla.

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