Obama lascia: “Parlerò da cittadino se nostri valori saranno minacciati”

19 gennaio 2017, di Alessandra Caparello

WASHINGTON (WSI) – Pronto a passare dall’altra parte della barricata. Così il presidente uscente degli Stati Uniti d’America nel suo ultimo discorso in conferenza stampa parlando ai suoi. E le sue parole sono indirizzate al neo inquilino della Casa Bianca Donald Trump che si insedierà ufficialmente domani.

“Voglio leggere, scrivere, smetterla di ascoltare me stesso che parlo, passare tempo prezioso con Michelle e le mie figlie. Ma parlerò, da cittadino, se i nostri valori fondamentali sono minacciati”.

Obama elenca puntigliosamente i valori fondamentali che difenderà a spada tratta:  convivenza razziale, diritti degli immigrati, libertà di stampa e di espressione, diritto di voto per tutti, minoranze etniche incluse. E a chi gli chiede se pensa che mai l’America potrà riavere un presidente di colore, il 44esimo presidente degli Usa afferma:

“Vedremo qui persone che meritano, da ogni angolo razziale, religioso, perché questa è la forza dell’America. Vedremo donne, ispanici, ebrei o induisti, e gente molto mescolata che non sapremo bene come definire”.

Parole che fanno salire la popolarità di Mister Obama al 60%, cifra mai raggiunta in 8 anni da presidente,mentre quella di Trump scende al 40%. E con l’occasione della sua ultima conferenza stampa da inquilino della Casa Bianca, Obama lancia qualche frecciatina al suo successore, soprattutto per quanto riguarda la questione russa dopo che il tycoon ha affermato di voler trovare un accordo con Putin per ridurre le armi nucleari. Obama ricorda che anche lui tentò l’accordo ma che tutto finì quando il Cremlino cominciò un’escalation di propaganda antiamericana, tornando ad uno spirito ostile, “da guerra fredda”.

“Poi la Russia invase la Crimea e intervenne in Ucraina. La ragione delle sanzioni è quella: ci fu violazione della sovranità e dell’indipendenza, e da allora la Russia ha continuato a sostenere forze che violano quei principi. È importante che l’America quei principi li faccia rispettare. Le grandi nazioni non devono poter intimidire con la prepotenza le più piccole”.

Un consiglio a Trump? “Fatti aiutare dal tuo staff”.

 

Fonte: Repubblica

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