Gruppo di Soros crea app per aiutare i migranti

4 maggio 2018, di Livia Liberatore

Un gruppo “oper borders” finanziato da Soros ha sviluppato un’applicazione per smartphone per aiutare gli immigrati clandestini lanciando l’allarme se vengono fermati dalle autorità statunitensi. L’app “Notifica” consente agli utenti di programmare una serie di messaggi automatici personalizzati per avvisare un gruppo preselezionato di individui con la sola pressione di un pulsante.

In questo modo, un migrante clandestino che sta per essere arrestato potrà inviare premendo un solo tasto per tre secondi un messaggio di emergenza ai suoi amici e familiari. Dopo l’operazione, i contatti vengono in modo automatico cancellati dal telefono, per proteggere la loro identità.

Il gruppo che ha sviluppato l’app si chiama United We Dream e si descrive come la più grande comunità di immigrati guidata dai giovani del Paese, con oltre 400.000 membri a livello nazionale. Sostengono di “abbracciare la lotta comune di tutte le persone di colore e di combattere contro il razzismo, il colonialismo e la xenofobia”.

United We Dream è nato come progetto del National Immigration Law Center (NILC), secondo i dati ottenuti da Judicial Watch. Tra il 2008 e il 2010, NILC ha ricevuto 206,453 di dollari in sussidi governativi degli Stati Uniti. “Mia madre non ha documenti, quindi voglio essere certo di essere preparato e sapere cosa fare se succede qualcosa”, ha detto Damaris González, organizzatore di United We Dream che è stato portato negli Stati Uniti illegalmente nel 1985 quando aveva nove anni.

Si calcola che la divisione Sicurezza e Immigrazione dell’Homeland Security ha arrestato il 42% in più di immigrati clandestini dall’inizio del mandato del presidente Trump il 20 gennaio 2017 al 30 settembre rispetto allo stesso periodo del 201, secondo un’analisi del Pew Research Center.

La app “Notifica” offre anche agli utenti informazioni e indicazioni sui diritti degli immigrati, insieme a suggerimenti su come superare diversi scenari. United We Dream ha comunicato che stanno lavorando a una seconda versione dell’app, che includerà la possibilità di utilizzare più lingue oltre a spagnolo e inglese.

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