Francia: Le Pen, indagine del fisco su patrimonio famiglia

14 marzo 2017, di Daniele Chicca

Il patrimonio della famiglia Le Pen è finito sotto la lente delle autorità fiscali francesi. Il fisco, che ritiene i beni dichiarati sottovalutati, ha avviato una procedura di controllo per verificare presunte irregolarità. La candidata del Front National è oggetto di due procedure fiscali con l’accusa di avere ampiamente sottovalutato i beni in suo possesso, detenuti in comproprietà con il padre e fondatore del partito di destra radicale da lui un tempo guidato, Jean-Marie Le Pen.

Secondo la ricostruzione di Le Monde e le informazioni a disposizione del quotidiano la presidente del partito anti europeista di estrema destra è sottoposta a due procedure di rimborso fiscale, che potrebbero portare a una rivalutazione significativa del valore del suo patrimonio, dell’ordine del 60% ,e avere come conseguenza l’assoggettamento all’imposta sulla fortuna (ISF).

La prima procedura di presunta infrazione riguarda il terreno di Montretout, una villa di undici stanze con de dépendance e parco grande 5.000 metri quadrati, alle porte di Parigi, a Saint-Cloud (dipartimento Hauts-de-Seine), del quale Marine Le Pen possiede il 12,5% tramite a una società immobiliare (SCI Pavillon de l’Ecuyer) e condivide la proprietà immobiliare con il padre Jean-Marie Le Pen, che ha in mano il 75%, e con la sorella più grande Yann.

La seconda procedura fiscale fa riferimento alla casa di famiglia di Rueil-Malmaison (Hauts-de-Seine), della quale Marine Le Pen possiede la parte più grande. In questo caso è un atto del 4 dicembre 2012 che viene contestato dalle autorità del fisco che ritengono sottovalutato il bene. La leader del partito di estrema destra, favorita per a vittoria del primo turno alle presidenziali di fine aprile, ha comprato la dimora insieme al padre, alla sorella e Jany Le Pen, la moglie di Jean-Marie.

Marine Le Pen contesta in entrambi i casi l’analisi del fisco. Da parte sua, l’indagine prosegue per definire la valutazione esatta dei beni immobiliari che si presume siano stati sottostimati per pagare meno tasse al fisco. Il Parquet nazionale finanziario (PNF) ha aperto un’inchiesta preliminare il 7 gennaio dell’anno scorso sulla base del patrimonio dichiarato da Marine Le Pen nel gennaio di due anni prima alla Haute Autorité pour la transparence de la vie publique (HATVP), autorità amministrativa creata per favorire la trasparenza della classe politica, quando ricopriva la carica di eurodeputata.

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