Fitch e il verdetto sul rating Italia

20 ottobre 2017, di Francesco Melillo

Fitch conferma il rating per l’Italia: BBB con outlook stabile.

Gli apprezzamenti di inizio ottobre da parte di Fitch verso il PIL dell’Italia non sono stati tradotti in un aumento del livello del rating.

Il giudizio espresso ad Aprile è stato confermato.

Il report di Fitch a firma di Douglas Winslow ed Alex Muscatelli non porta nessuna novità sullo scenario dei mercati, le aspettative rispetto al giudizio espresso da Moody’s poche settimane fa erano ben più contenute circa un possibile upgrade.

Fitch apprezza la diversificazione del mercato italiano ed un livello di indebitamento privato nella norma, nonchè lo sforzo da parte del Governo di non far scattare l’aumento dell’IVA ed il tentativo di efficientamento fiscale.

Tra le criticità al solito figurano:

– l’elevato debito pubblico;

– la bassa crescita del PIL;

– le criticità sul settore bancario (elevata presenza di NPL seppur in graduale riduzione)

– il rischio politico con la presenza di un elevato euroscetticismo e le imminenti elezioni di maggio 2018.

Tutte queste variabili non consentono a Fitch di concedere l’upgrade al rating dell’Italia.

La progressiva riduzione del rapporto deficit/PIL in ogni caso fa ben sperare per il futuro, anche se Fitch vede ancora debole la crescita nel medio lungo termine soprattutto se raffrontata con gli altri Paesi che stanno sfruttando le opportunità offerte dalla ripresa.

Un forte focus nell’analisi di Fitch interessa le banche e l’inevitabile influenza che i vari salvataggi da MPS fino a Veneto Banca e Popolare di Vicenza hanno avuto sui bilanci dello Stato.

Il monito è sempre uguale da parte delle agenzie, la politica DEVE controllare ed arginare l’enorme montagna di debito pubblico, non sono sufficienti gli interventi, ancora molti sprechi rendono pesante il fardello per le generazioni future!

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