Choc Brexit colpisce più Borsa Milano. È la perdita più forte della storia (-12%)

24 giugno 2016, di Daniele Chicca

MILANO (WSI) – Con la rivolta popolare del popolo britannico, che con quasi il 52% dei voti contrari si è opposto all’unione politica e commerciale europea, ora si teme un effetto domino in tutta Europa, con possibili ripercussioni anche sul futuro dell’euro stesso. Sul Forex, la sterlina è crollata immediatamente ai minimi di 30 anni. Azionario preso d’assalto dai ribassisti.

Il reparto bancario è tra i più penalizzati dall’esito sorprendente del voto. I bookmaker davano a meno del 20% le chance di vittoria del fronte del ‘Leave’. La sconfitta bruciante per il governo Cameron e per tutti gli eurocrati fautori del progetto di integrazione europea, come la Germania, avrà ripercussioni pesanti sui mercati e sull’economia globale.

Ma mentre la Borsa di Londra riesce a dimezzare le perdite – che rimangono comunque notevoli – e la sterlina anche limita i danni, Borsa Milano registra il tonfo peggiore della sua storia e accelera al ribasso soffrendo nel finale una perdita superiore a -12%.

Oggi abbiamo riportato la diretta, i dalle ore 9:30 alle 10:30 del mattino, di FinanzaOnLine TV, che ha analizzato con alcuni dei più brillanti analisti e trader italiani la reazione e le prospettive dei mercati finanziari dopo l’esito scioccante del voto. A fare il punto sui mercati e le loro prospettive saranno: Antonio Cioli Puviani, Giovanni Lapidari, Marco Tosoni e Carlo Vallotto. Sono state analizzate tutte le asset class del mercato, dagli indici azionari europei ed americani, passando per le valute più esposte al voto fino alle materie prime come petrolio e oro.

“La possibile Brexit sta tenendo i mercati con il fiato sospeso ormai da settimane”, ha evidenziato da Londra Carlo Alberto De Casa, Chief Analyst e responsabile del desk italiano di ActivTrades, secondo cui quello del 23 giugno “è un evento epocale, con grandi rischi per il Regno Unito e potenzialmente anche per l’Europa”.

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24 giugno 20168:10

I mercati in Europa e i governi del mondo occidentale tremano: non ha vinto il fronte “Remain”, ovvero il fronte favorevole al Regno Unito che rimanga all’interno dell’Unione europea, ma il fronte “Leave”. L’incubo Brexit è diventato realtà.

In Giappone l’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo crolla -7,5%; la sterlina sta scendendo -10% nei confronti del dollaro dopo essere volata alla chiusura dei seggi a $1,50 per la prima volta dallo scorso dicembre, beneficiando del sondaggio YouGov, che dava in vantaggio il fronte Remain con il 52% dei voti rispetto al 48% dei voti.

24 giugno 20168:16

La propaganda anti Brexit non è servita: gli economisti che hanno fatto previsioni pessimisti ai limiti del catastrofismo in caso di uscita di Londra dall’Europa dovrebbero sentirsi parzialmente responsabili per il clima di panico che aleggia oggi sui mercati, i quali temono conseguenze negative per tutta l’economia globale.

L’Europa commerciale potrebbe uscirne tramortita, perché verranno rimessi in discussione tutti gli accordi commerciali con il Regno Unito. La Germania aveva già avvertito che in caso di abbandono dell’Ue Londra avrebbe dovuto rinunciare anche ai vantaggi del mercato comune, di cui fa parte dal 1975.

24 giugno 20168:20

La Banca d’Inghilterra ha detto che prenderà tutte le misure necessarie per preservare la stabilità monetaria e finanziaria del paese. Intanto i mercati, sorpresi dall’esito del voto, crollano.

– La sterlina è ora ai minimi di 31 anni sul dollaro a quota $1,33.
– L’economia britannica è vista piombare in una fase di recessione
– Il mercato azionario di Londra subirà perdite pesanti in avvio
– Per avere un’idea della mole di vendite attesa in apertura in Europa, basi pensare che la Borsa giapponese ha perso più del 7%.

24 giugno 20168:36

Il prossimo evento da monitorare è la conferenza di David Cameron alle 9 italiane, le 8 di Londra, ovvero proprio in concomitanza con l’apertura dei mercati finanziari.

Chris Beachamp, chief market analyst di IG, dice che la prossima mossa del premier sarà cruciale. È difficile che il leader dei conservatori si dimetta, ma l’andamento di titoli azionari e sterlina dipenderà molto da quello che il governo farà. Se l’esecutivo si scioglie, la valuta britannica crollerà.

“Per i mercati la migliore cosa che può fare è rimanere al suo posto. Se se ne va, con anche le elezioni anticipate in Spagna che si tengono questo fine settimana” i mercati rischiano di perdere la bussola. Perdere un governo in Europa sarebbe sfortunato, ma due in un solo colpo sarebbe “sconsiderato”. E questo Cameron lo sa.

24 giugno 20168:44

C’è da prepararsi in ogni caso a un bagno di sangue quando tra 15 minuti i mercati aprono i battenti. L’andamento dei futures europei fa presagire un avvio in ribasso del 10% (-1000 punti) per la Borsa di Francoforte. 

Il fatto che le banche saranno le più colpite, fa temere il peggio per Piazza Affari. L’euro, nonostante il futuro incerto, dovrebbe essere invece tra le monete più stabili, secondo le previsioni degli analisti. 

24 giugno 20168:49

Sui mercati valutari sembra di ritrovarsi indietro nel tempo al 1992. La sterlina è passata da 1,48 dollari a quota 1,36 in un solo giorno, a dimostrazione di come i mercati non si aspettassero la vittoria dei No all’Europa e la sconfitta dell’establishment.


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24 giugno 20169:00

Sul mercato dei titoli di stato, i tassi dei Treasuries Usa a 10 anni cedono oltre -30 punti base, vicini al minimo record dell’1,38%, scontando il concretizzarsi dello scenario Brexit, con il Regno Unito che ha deciso di lasciare l’Unione europea.

24 giugno 20169:02

L’indice di riferimento dell’azionario europeo, Stoxx Europe 600, apre con un calo -3% circa dopo la decisione del Regno Unito di lasciare l’Unione europea.

24 giugno 20169:09

Choc spread BTP-Bund, che balza di quasi +21% a 158,49 punti base.

24 giugno 20169:10

Borsa Londra avvia le contrattazioni con l’indice Ftse 100 che crolla -527 punti, oltre -8%. Alcune azioni perdono un terzo del loro valore, come Housebuilders Taylor e Persimmon, che sono crollate -40%.

24 giugno 20169:19

L’indice Ftse 100 della borsa di Londra ha perso già 527 punti, oltre -8%, e alcuni titoli perdono fino a un terzo del loro valore, con Housebuildeers Taylor Wimpey e Persimmon che crollano -40%. E non tutti i titoli hanno iniziato a essere scambiati, molti rimangono ancora in asta. I primi minuti di contrattazioni dell’indice Ftse 100 hanno già ridotto la capitalizzazione della borsa londinese di 120 miliardi di sterline.

24 giugno 20169:23

Avvio monstre per i principali indici azionari europei. Indice Ftse Mib non riesce ad aprire con -15% circa di ribasso teorico. 

24 giugno 20169:26

Effetto Brexit sui mercati azionari europei, che hanno difficoltà ad avviare le contrattazioni del Day After la decisione del popolo britannico di divorziare dall’ Unione europea. Penalizzata Borsa Italiana, con l’indice Ftse Mib che non riesce ad aprire e segna un ribasso teorico -14,60%.

24 giugno 20169:38

Penalizzata Borsa Italiana, con l’indice Ftse Mib che non riesce ad aprire e segna un ribasso teorico -14,60%. KO gli altri indici di Borsa che sono riusciti ad aprire, con Francoforte che vede il Dax cedere quasi -9% e Madrid che collassa -13%.

24 giugno 20169:47

Vendute a Francoforte le banche con Deutsche Bank e Commerzbank che crollano oltre -17%. Ma tutti i settori sono sotto attacco nella seduta odierna, che dà ragione a quanti avevano temuto uno scenario da “Black Friday”. Un trader di IG urla: “Barclays giù -28%!”. Royal Bank of Scotland, anche, perde oltre -25%.

24 giugno 20169:47

24 giugno 20169:48

La sterlina cede al momento oltre -7%, riducendo le perdite che ha accusato subito dopo l’annuncio dei risultati ufficiali del referendum Brexit.

24 giugno 20169:50

Quotazioni oro balzano oltre +5%. La massima avversione al rischio porta gli investitori a posizionarsi sul bene rifugio per eccellenza.

24 giugno 20169:58

Effetto Brexit anche sul rating del Regno Unito, con S&P – l’unica tra le tre Sorelle a mantenere la valutazione più alta, ovvero il rating a tripla AAA – che indica che un downgrade è ora inevitabile. E’ questo l’altro effetto della decisione del popolo britannico di divorziare dall’ Unione europea.

24 giugno 201610:02

Il trend dei titoli delle banche britanniche.

24 giugno 201610:20

Effetto Brexit decisamente pesante per Borsa Milano, con l’indice Ftse Mib che ha avuto decisi problemi ad avviare le contrattazioni. All’avvio della sessione, il listino ha perso oltre -11%. Sul fondo, come si temeva, le banche, con MPS sospesa per eccesso di ribasso, con un calo teorico -28% e Intesa SanPaolo e Unicredit che crollano di oltre -20%.

24 giugno 201610:36

Se Borsa Milano crolla oltre -11%, alla Borsa di Londra va decisamente meglio. Dopo le parole di Mark Carney, numero uno della Bank of England, la borsa di Londra ha dimezzato le perdite e l’indice Ftse 100 cede al momento – 274 punti, o -4,3%, a 6.065. Si tratta sempre di una perdita rilevante, a cui corrisponde un valore di mercato di 70 miliardi di sterline.

Mark Carney

24 giugno 201611:14

La sterlina riduce ulteriormente i cali nei confronti del dollaro:

24 giugno 201611:16

L’indice di riferimento dell’azionario europeo Stoxx Europe 600 sta vivendo la seduta peggiore dal crash del 1987.

24 giugno 201611:18

Secondo Reuters la perdita che l’indice Ftse Mib di Piazza Affari sta soffrendo oggi è la peggiore della storia.

24 giugno 201611:38

La Bce di Mario Draghi dirama un comunicato sulla vittoria del fronte Brexit nel Regno Unito, dunque sulla decisione del popolo britannico di divorziare dall’ Unione europea. “A seguito del risultato del referendum nel Regno Unito, la Bce sta attentamente monitorando i mercati finanziari ed è in stretto contatto con altre banche centrali. La Bce è pronta a fornire liquidità aggiuntiva, in caso di bisogno, in valute estere e in euro”.

24 giugno 201611:41

La Bce, prosegue il comunicato, è pronta a far fronte a questo evento, in stretto contatto con le banche che supervisiona e ritiene che il sistema bancario dell’ Eurozona sia solido, in termini di capitali e di liquidità. La Bce continuerà a tener fede alle sue responsabilità, al fine di assicurare la stabilità dei prezzi e la stabilità dei mercati finanziari nell’area euro”.

24 giugno 201612:00

Movimenti sul forex. Euro-dollaro -2,30%, a $1,1123; dollaro-yen -3% circa a JPY 103,02;sterlina crolla sul dollaro -6,61% a $1,3893;euro-yen -5,20% a JPY 114,58; euro-franco svizzero -0,53% a CHF 1,0852.Come dimostra il grafico, la sterlina è capitolata al minimo dal 1985, ovvero in 30 anni, e si avvia a concludere la peggiore seduta della sua storia. Il minimo è stato testato sul dollaro in corrispondenza di $1,3229, valore più basso dal 1985. Il Bloomberg British Pound Index – che monitora il trend della sterlina verso le principali sette valute – è sceso fino a -6,8%, mentre l’indice azionario Ftse 100 della Boersa di Londra è crollato fino a -8,7%.

24 giugno 201612:08

Questa la situazione dei principali indici azionari europei.

24 giugno 201612:26

Gli investitori si rifugiano nell’oro, bene rifugio per eccellenza, e a beneficiarne sono soprattutto i titoli delle aziende scambiate sulla borsa di Londra. Il listino azionario britannico cede -6,9%, dopo aver ceduto fino a -8,67% durante la mattinata. I migliori titoli della Borsa di Londra sono tutti colossi che si occupano dell’estrazione dell’oro, ovvero Randgold Resources, ora +18% dopo essere volata fino a +30%, e Fresnillo +13%. Randgold estrae oro dalle miniere dell’Africa occidentale e centrale, mentre Fresnillo estrae oro e argento dal Messico. Le quotazioni dell’oro beneficiano della massima avversione al rischio, scatenata dalla vittoria del fronte Brexit nel Regno e balzano fino a +5,3%, a $1.325. E’ il livello massimo in due anni.

24 giugno 201612:54

Forte calo dell’euro nei confronti del dollaro.

24 giugno 201612:55

Mercati Usa in forte calo.

24 giugno 201613:20

Il trend dell’azionario europeo.

24 giugno 201614:00

Il portavoce del ministero delle finanze tedesco ha reso noto che i ministri delle finanze e i banchieri centrali stanno parlando ora in teleconferenza e che tra un po’ potrebbe essere diramato un comunicato. 

24 giugno 201615:28

I trader segnalano che oggi i volumi di scambio di pezzi nei mercati di Londra sono del 700% superiori rispetto alla media. La piattaforma elettronica dark pool di Morgan Stanley, alternativa alla piazza finanziaria regolamentata, non era operativa online quando è uscita la notizia della Brexit sulla Bbc. Lo riferiscono a Bloomberg alcune fonti ben informate.

A proposito di Morgan Stanley, la banca ha smentito le indiscrezioni diffuse dall’emittente Cnbc secondo cui ha intenzione di tagliare circa 2mila posti nella City in seguito al risultato choc del referendum.

24 giugno 201616:20

La reazione principale è stata sulla sterlina, che è crollata del 10% rispetto al dollaro riferisce Eric Lornegan, Multi-asset Fund Manager, M&G Investments. “C’è stata una comprensibile corsa ai ‘porti sicuri’ tra cui lo Yen e il Franco svizzero. Non sapremo fino all’apertura di Wall Street, ma le prime indicazioni sul mercato dei Treasuries USA overnight e sui mercati asiatici è che questa sia una questione principalmente inglese ed europea: i rendimenti sul Treasury USA a 10 anni sono caduti di 25 punti base, in modo simile ai movimenti che abbiamo visto a febbraio – una caduta, ma non drammatica”.

I mercati Europei e inglese “ci aspettiamo che cadano di circa il 5-10%. I titoli di Stato tedeschi avranno un rally ed è probabile un ampliamento degli spread sui titoli di Stato dell’Europa periferica. Il settore finanziario sarà probabilmente il più colpito”.

Più in generale, è difficile fin d’ora dire l’impatto del voto sulle economie UK ed europea poiché tutto dipende dai termine della relazione che Inghilterra ed Europa negozieranno. Ci vorrà del tempo prima di sapere cosa significhi lasciare la UE – la possibilità di un’elezione generale non può essere messa da parte, o anche un summit costituzionale della UE per offrire all’Inghilterra termini alternativi. Ciò che è più importante di dove siamo oggi è dove saremo da qui a mese o da qui a un anno.

24 giugno 201616:22

Sempre secondo gli analisti di M&G come è lecito attendersi sull’obbligazionario gli sconfitti saranno i titoli più rischiosi. Poiché aumentano le preoccupazioni di una rottura dell’Unione Europea, i titoli di Stato di Italia e altri Paesi dell’Europa periferica non andranno bene, secondo Jim Leaviss, Head of Retail Fixed Interest del broker.

“I titoli di Stato italiani e spagnoli sono aumentati di 30 punti base questa mattina. Gli spread delle obbligazioni del settore finanziario dei Paesi periferici si sono anch’essi ampliati di 60 punti base per quanto riguarda il credito senior, mentre i subordinati oltre i 130 punti base. Le banche in generale, anche quelle delle nazioni ‘core’ stanno soffrendo rispetto ai corporate bond di altri settori. Il debito bancario senior è di 50 punti base più ampio e i subordinati di 100 punti base più ampio. È poi tornato sui suoi passi e ora è ‘solo’ più ampio di 80 punti base”.

Fondamentalmente, “il sell-off degli asset rischiosi può presentare opportunità per gli investitori con orizzonte di lungo termine. I mercati del credito stanno già scontando un livello più alto di default che riteniamo plausibile, e le oscillazioni di oggi aumentano l’extra compensazione che si ottiene dal rischio default. Tuttavia, con la liquidità che si preannuncia bassa per oggi (e potenzialmente per ancora alcuni giorni fintanto che non saranno più chiare le implicazioni del voto) la chance di approfittare di affaroni potrebbero essere piuttosto limitate”.

24 giugno 201616:29

Sul valutario l’analista di FXCM Matteo Paganini dice che le attese dei mercati in caso di Brexit sono state rispettate. Il dollaro americano è andato a ricoprire il ruolo di valuta rifugio contro tutte le altre valute tranne che contro lo yen giapponese, in grado di salire contro il biglietto verde in quanto le reazioni di risk off hanno condotto a flussi di capitale in protezione su yen, dollaro e parzialmente franco svizzero.

“Stimavamo una potenziale svalutazione della sterlina contro dollaro del 15% a causa di un effetto combinato di vendita di pound/acquisti di dollaro e la strada percorsa è stata del 12%, con il compimento di minimi assoluti. L’oro è effettivamente risalito sopra area 1350 per tentare delle stabilizzazioni di breve periodo sopra area 1300 con i tassi sul bund tedesco tornati in territorio negativo”.

24 giugno 201616:30

Sul valutario l’analista di FXCM Matteo Paganini dice che le attese dei mercati in caso di Brexit sono state rispettate. Il dollaro americano è andato a ricoprire il ruolo di valuta rifugio contro tutte le altre valute tranne che contro lo yen giapponese, in grado di salire contro il biglietto verde in quanto le reazioni di risk off hanno condotto a flussi di capitale in protezione su yen, dollaro e parzialmente franco svizzero.

“Stimavamo una potenziale svalutazione della sterlina contro dollaro del 15% a causa di un effetto combinato di vendita di pound/acquisti di dollaro e la strada percorsa è stata del 12%, con il compimento di minimi assoluti”. Tra gli altri mercati, “l’oro è effettivamente risalito sopra area 1350 per tentare delle stabilizzazioni di breve periodo sopra area 1300 con i tassi sul bund tedesco tornati in territorio negativo”.

24 giugno 201616:43

Gli investitori, che non hanno un approccio mordi-e-fuggi, devono stare tranquilli ed evitare di farsi sopraffare dall’emotività. “Niente panico”, ha consigliato Dan Kemp, responsabile degli investimenti EMEA di Morningstar Investment Management (MIM). “Gli investitori devono domandarsi: cosa realmente significhi e come affrontare la situazione. Il primo interrogativo è molto più sfidante del secondo, in quanto gli scenari possibili sono veramente tanti. Il vero pericolo è che si agisca d’impulso e con troppa sicurezza in se stessi. Rispondere al secondo quesito, però, è più semplice: gli investitori devono ricercare le opportunità che si creeranno, lasciando ai trader e agli esperti i movimenti di breve”.

“È possibile che i prossimi giorni siano dominati dalla volatilità, ma sarebbe un errore abbandonare i propri piani di investimento e gli obiettivi per i quali sono stati costruiti, con l’unico scopo di inseguire i mercati. Il rischio è di vendere ai minimi per poi riacquistare ai massimi, con conseguenti perdite. Per gli investitori di lungo periodo è importante mantenere un approccio prospettico, ricordando che la volatilità è intrinseca al funzionamento dei mercati”.

24 giugno 201616:50

Il contagio del voto si è espanso oltre la City di Londra. L’indice Dow Jones cede più di 200 punti (-2,1%) al momento. Lo Spread tra tassi su Bund e Btp decennali è balzato sopra i 170 punti base. La sterlina che è scesa ai minimi di 31 anni, secondo L’Economist, è un assaggio di quello che verrà.

24 giugno 201617:02

I mercati non scontavano il risultato del voto e si sono fidate dei bookmaker. Bucata quota 16.000. La Borsa di Milano resta il peggior listino azionario in Europa con una caduta a candela di più del -11%. Colpite da una pioggia di Sell, come era prevedibile, le banche italiane, che non riescono a fare prezzo e vedono andare in fumo un quinto del capitale. Unicredit -21%, Mps -44%, Banco Popolare -32%, Bpm -24%. Ubi (-25,7%) e Intesa (-21,9%) entrano agli scambi.

24 giugno 201617:09

Giornata storica per la sterlina, che capitola con la vittoria dello scenario Brexit nel Regno Unito. Sul mercato valutario la valuta riporta la perdita più sostenuta nei confronti del dollaro, scivolando al minimo dal 1985, sulla scia della decisione del popolo britannico di siglare il divorzio dall’Unione europea attraverso il referendum che si è svolto ieri, giovedì 23 giugno. In mattinata il premier UK David Cameron ha annunciato le sue dimissioni. La sterlina cede anche oltre -11%, per poi ridurre il calo entro la metà del pomeriggio di Londra -8%: si tratta comunque della flessione peggiore della sua storia, superiore al -4,1% sofferto nel “Black Wednesday” del 1992, sulla scia degli attacchi speculativi del finanziere George Soros.

24 giugno 201617:10

Particolarmente colpite sui mercati azionari europei sono le banche, con l’indice di riferimento dell’azionario europeo Stoxx Europe 600 Banks che scivola oltre -13%, a 130,79 punti.

24 giugno 201617:11

Banche KO anche a Wall Street, sebbene con flessioni decisamente inferiori:

24 giugno 201617:11

Sul mercato valutario, occhio anche al Dollar Index, sempre solido ma indietro rispetto al 96,703,  valore massimo testato dallo scorso 16 marzo 2016, quando l’indice era scambiato a 97,064. Indice volatilità VIX a Wall Street balza in una sola sessione oltre +38%, a 23,82 punti.

24 giugno 201617:25

Christine Lagarde, numero uno del Fmi lancia un appello alle autorità del Regno Unito e dell’Europa affinché collaborino per assicurare una facile transizione verso una nuova relazione tra il Regno Unito e l’ Unione europea.

24 giugno 201617:40

Chiusura da panico per l’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, che soffre un tonfo -12,48%, a 15.723,81 punti.

24 giugno 201617:49

Attacco all’Italia? Banche KO, con ribassi che superano anche -20%. MPS -15%, Bper -23%, BPM -22,4%, BP -22,4%. Intesa SanPaolo -22,19%, Unicredit -22,83%, Ubi Banca oltre -20%, Mediobanca -20%.

24 giugno 201617:54

Riguardo ai titoli di altri settori scambiati sul Ftse Mib, Telecom Italia -16,74%, Prysmian -11,87%, Leonardo-Finmeccanica -11,10%, FCA -9,37%,ENI -9,19%.

24 giugno 201617:58

L’ironia è che, su base settimanale, la borsa di Londra (Ftse 100) riporta una performance positiva. Sotto pressione il Dax della Borsa di Francoforte e il Cac di Parigi.

24 giugno 201617:59

Ecco come hanno chiuso gli altri indici azionari europei nella sessione odierna.

24 giugno 201618:02

Nonostante il clima decisamente negativo, la forte avversione al rischio seguita all’annuncio del Brexit si è lievemente ridotta nel finale. Per esempio, la sterlina torna a essere scambiata attorno a $1,388 rispetto al minimo di $1,323. Dollaro/yen risale a JPY to 103,1 dopo il minimo a JPY 99; il Ftse 100 della borsa di Londra recupera dopo aver ceduto fino a -8,7%.

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