Cina: umiliato in pubblico chi non ripaga i debiti

13 ottobre 2017, di Alberto Battaglia

Una lista nera, pubblicamente consultabile, dei debitori che non hanno restituito le somme prese in prestito: è quanto entro la fine dell’anno verrà messo in piedi in Cina, secondo quanto riporta l’agenzia Xinhua. Oltre ai nomi dei soggetti insolventi, verranno pubblicati anche alcuni dei loro dati personali.

In cinese vengono chiamati “laolai”, ovvero “mutuatari scrocconi”: secondo quanto riporta l’agenzia di stampa, la derisione pubblica di questi soggetti incapaci di saldare i propri debiti e di ripagare i mutui è già una prassi. La vergogna però, sta per diventare un sistema di politica pubblica codificato.

La Corte suprema del popolo, la Commissione di vigilanza bancaria della Cina e il dipartimento competente del Partito comunista hanno deciso, infatti, di varare un provvedimento in grado di rendere pubblici i tanti mutuatari rivelatisi inaffidabili.

Una volta finiti nella lista nera, saranno annunciati e consultabili, in vari canali pubblici come il web, i giornali, radio e tv, i nomi e cognomi, numeri del documento d’identità, foto, indirizzi e l’ammontare del debito non pagato dei “laolai”. Entro l’anno i database sui pagamenti dei mutui saranno gestiti dai media locali, sulla base dei dati ricevuti dalle corti di giustizia dei mutuatari insolventi.

Secondo quanto riporta il South China Morning Post le province di Henan, Jiangsu e Sichuan si sono già attrezzate, in collaborazione con le compagnie telefoniche, per fare in modo che i numeri di telefono dei soggetti insolventi siano associati a un messaggio pre-registrato che viene riprodotto ogni volta che qualcuno li chiama:

“La persona che sta cercando è stata messa in una lista nera della corte per non aver onorato i propri debiti. Per favore, intimi questa persona a rispettare i suoi obblighi legali”.

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