Bollette 2.0: si passa al mercato libero, occhio alle truffe

25 settembre 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Novità in arrivo per le bollette di casa con la fine del mercato tutelato e l’avvio di quello libero. Ciò significa che le famiglie dovranno passare al mercato libero e chi sottoscriverà un nuovo contratto non potrà più farlo nel mercato tutelato ma dovrà scegliere tra le tante proposte che arrivano.  La data da segnare è luglio 2019 ma già le prime trappole sono dietro l’angolo per ignari consumatori.

In questi giorni, come segnalano le associazioni in primis Confconsumatori, arrivano telefonate da gestori che chiedono di confermare il contratto in essere  “o la sua utenza verrà automaticamente trasferita ad altro gestore con condizioni economiche meno vantaggiose”, dice la voce all’altro capo del telefono.

Come comportarsi in questi casi? Sulle pagine de La Stampa, la Confconsumatori fornisce alcuni consigli su come muoversi vista la tanta confusione che regna in materia. In primo luogo c’è da dire che non c’è nessuna fretta e si potrà restare nel mercato tutelato fino al 1° luglio 2019. Solo dopo si dovrà sottoscrivere un nuovo contratto nel mercato libero.

C’è chi non vuole aspettare e preferisce muoversi ora. Il consiglio è informarsi preventivamente e scegliere tra le diverse proposte fatte dai gestori. E utile a questo punto usare il motore di ricerche on line Trova Offerte che si trova sul sito dell’AEEG, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Ogni contratto prevede precise condizioni, prezzi, scontistica ecc. e ognuna ha proprie regole su fatturazione, morosità, ecc

Quindi la parola d’ordine è attenzione e valutare bene tutto.

Ma ci sono altre due strade da seguire: una si chiama Tutela Simile e una Placet. La Tutela Simile è una forma intermedia tra mercato libero e mercato tutelato e si applica solo alla luce. Essa prevede condizioni economiche simili al servizio di maggior tutela.

L’offerta Placet invece prevede un contratto nel mercato libero ma a condizioni standardizzate e dal 1° gennaio 2018 ogni venditore ha l’obbligo di inserirla tra le proprie offerte di Mercato Libero.

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