Bitcoin, promosso da Morgan Stanley: AD vede del potenziale

28 settembre 2017, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Mentre il numero uno di JPMorgan, Jamie Dimon lo ha definito una frode, una bolla speculativa peggiore di quella dei tulipani, che non è affatto finita bene, altri suoi illustri colleghi la pensano diversamente.

E’ il caso del Chief Executive Officer di Morgan Stanley, James Gorman che ha una visione più moderata sulla criptovaluta.

“Il Bitcoin è certamente qualcosa di più di una semplice moda passeggera. Il concetto di moneta anonima è un concetto molto interessante sia per la tutela della privacy che offre alle persone, sia per ciò che dice al sistema bancario centrale sul suo controllo”.

Così ha detto Gorman nel corso di un evento tenuto dal Wall Street Journal. Negli ultimi mesi la moneta digitale ha registrato un’impennata stimolata da una maggiore accettazione della tecnologia blockchain, che è alla base dello scambio e dall’ottimismo che  i tempi di transazione più rapidi che offre il Bitcoin incoraggeranno un suo uso più ampio. I prezzi sono saliti più di quattro volte quest’anno – una corsa che ha attirato il dibattito che si chiede se si è i presenza o meno di una bolla.

“Non ho investito in Bitcoin ma ho parlato con molte persone che lo hanno fatto. E’ ovviamente altamente speculativo, ma non è qualcosa intrinsecamente negativo. E una conseguenza naturale della tecnologia blockchain”.

Lo stesso Dimon aveva differenziato tra la valuta bitcoin e la tecnologia blockchain, che ha detto può essere utile.  E ha anche notato che anche sua figlia era rimasta attratta della criptovaluta acquistando un po’ di bitcoin.

Hai dimenticato la password?