Zingales, crisi Sole 24 Ore: “Fughi dubbi o nostri lettori fanno bene a lasciare”

17 Ottobre 2016, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Non è tollerabile per nessuna impresa quotata come Il Sole 24 Ore che ha fatto della trasparenza la sua battaglia che vi siano dubbi sulle informazioni che l’azienda fornisce al mercato. A dirlo dalle pagine del quotidiano economico di Confindustria l’economista Luigi Zingales.

Lo stesso Zinglaes ha alle spalle un passato al Sole, giornale ammirato da suo padre – “quando ero bambino mio padre comprava il Sole per controllare il prezzo del mais” – per ben 11 anni considerando il Sole il più “grande patrimonio di questa testata”.

Ora però il noto economista analizza la situazione finanziaria in cui si ritrova il quotidiano che vive una stagione di forti perdite.

“Quello che non è tollerabile – per nessuna impresa quotata, men che meno per il Sole che ha fatto della trasparenza la sua battaglia – sono dubbi sulle informazioni che l’ azienda fornisce al mercato. Purtroppo in questo ultimo mese di dubbi ne sono stati sollevati molti. In particolare, sono finiti sotto i riflettori i rapporti con una misteriosa società inglese, Di Source, che al tempo stesso compra abbonamenti dal Sole e poi viene pagata per fare promozione, con il rischio di gonfiare il numero di copie vendute. E non è una scusante che questa pratica fosse comune ad altri giornali”.

Da qui l’appello di Zingales.

“Come lettore ed estimatore, prima ancora che come collaboratore, vorrei che queste ombre sul Sole fossero fugate al più presto. Per questo motivo ho sollevato delle precise domande al Presidente della società che, molto gentilmente, mi ha risposto, pur nei limiti delle possibilità di una società quotata.

Il presidente avrebbe precisato che i rapporti con Di Source sono terminati a luglio scorso, rassicurando al contempo che “sulla base delle nostre Procedure e delle informazioni con esse raccolte escludiamo che “nell’azionariato di Di Source” ci siano persone legate al Sole». Ma ha anche aggiunto che “in ogni caso è impossibile risalire “ai proprietari finali”…: lavoriamo con società di ogni dimensione, anche quotate: impossibile conoscere sempre tutti”.

Zingales sottolinea inoltre come, in base alla sua esperienza nel consiglio in società quotate, dovrebbero esistere procedure di qualificazione per i fornitori, in cui viene richiesta l’ identità dei proprietari finali di tutte le società con cui un’ impresa ha rapporti.

“In mancanza di tale procedura, non è possibile individuare le operazioni con parti correlate o possibili legami corruttivi. Se il Gruppo 24 Ore non si è dotato di questa procedura, a mio giudizio deve farlo al più presto (…) Mi è stato anche confermato che un’ indagine interna è in corso per fugare tutti gli altri dubbi che sono stati sollevati e che i risultati di questa indagine saranno presentati alla prossima assemblea del 14 di novembre. Anche se avrei preferito un’indagine affidata a una parte terza, è importante che sia fatta la massima chiarezza non con i tempi della giustizia italiana, ma con la rapidità che indagini interne possono consentire. Se la correttezza dei numeri è stata violata, i responsabili vanno immediatamente allontanati e perseguiti. Il Sole non può tollerare alcuna ombra sul suo operato. (…) O questi dubbi sono fugati immediatamente o avranno ragione i nostri lettori a prendere le distanze”.

Fonte: Il Sole 24 Ore