Wto, Lamy: Il lato oscuro della globalizzazione

21 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

La globalizzazione ha sollevato milioni di persone dalla povertà e ha avuto molti effetti positivi, ma possiede anche un lato oscuro e il libero commercio non sempre significa crescita economica. L’annuncio arriva da Pascal Lamy, direttore generale dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto).
Lamy ha detto a un forum a Pechino che “la velocità della globalizzazione sta influenzando il nostro tessuto sociale in maniera molto più brusca che nei precedenti stadi della globalizzazione”. E’ stato il secondo avvertimento in due giorni.
L’Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo (Ocse) ha detto due giorni fa che i Governi devono prestare attenzione all’occupazione e alla retribuzione in un mondo che viene rapidamente trasformato dalla tecnologia, dai trasporti a prezzi accessibili, dalle comunicazioni e dall’emergere di larghi bacini di manodopera a basso costo.
“Se la globalizzazione ha portato benefici ad alcuni individui, ha anche indebolito la posizione di molti altri, in particolare le classi sociali più deboli, sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo”, ha affermato Lamy.
“Una delle più importanti sfide della nostra generazione è quella di assicurare che i benefici della globalizzazione siano distribuiti e condivisi in maniera più equa, e in particolare che raggiungano gli abitanti dei Paesi in via di sviluppo”, ha aggiunto il direttore del Wto.
I rappresentanti del commercio di Unione europea, Stati Uniti, Brasile e India si incontreranno questa settimana a Potsdam, vicino a Berlino, per cercare di superare l’impasse del Doha Round, l’insieme di accordi multilaterali per la liberalizzazione del commercio avviati nella capitale del Qatar nel 2001.