Wall Street: è il momento di prendere profitto?

27 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

LEGNANO (WSI) – La mancanza di liquidità ha favorito aperture col botto, pur non essendo ancora arrivati a capodanno, con i mercati che si stanno muovendo seguendo le regole non scritte che da qualche mese ci accompagnano, ovvero la forza dell’euro e della sterlina e la debolezza del dollaro australiano e dello yen. Il tutto con le borse americane indovinate un po’ dove?

Dow Jones e S&P500: nuovi massimi assoluti

Ci avevamo ragionato dopo la reazione inattesa vista dopo l’inizio del tapering e le idee sono risultate abbastanza chiare: possibilità di assistere a nuovi massimi sui listini americani che per il momento (e continuiamo a rimanere convinti di ciò) non presentano ancora condizioni per pensare a discese strutturali.

Questo non significa che non sarà possibile assistere a prese di profitto che possono portare a correzioni di breve periodo, ma queste andremo a cercarle soltanto se si verificheranno condizioni tecniche in grado di farci pensare a prendere posizionamenti corti ad uscire, per chi lo è, da posizionamenti lunghi (che sui prezzi attuali possono comunque essere alleggeriti, aspettando nuove rotture (da valutare per il Dow sopra 16,500 e per l’S&P500 sopra 1,845.0) o pull back dei supporti per rimettersi lunghi (fino a quando rimaniamo sopra 16,400 per il primo e sopra 1,835.0 sul secondo).

Gap sul valutario

Lo sappiamo, non sono così soliti e quando arrivano lo fanno dopo le chiusure dei mercati. Ebbene, abbiamo avuto importanti gap sul fronte nipponico ed australiano, con il dollaro yen che ha saltato quasi 50 punti di mercato (con ripercussioni importanti sui cross yen, basta guardare per esempio EurJpy e GbpJpy, che pur essendo liquidi hanno mostrato dei salti rispettivamente di circa tre quarti di figura) così come l’aussie. Euro e sterlina stanno puntando nuovamente a rialzo stamattina ed è quasi difficile stargli dietro a livello di analisi, tanto che i livelli che andremo ad analizzare ora prenderanno come riferimento time frame lievemente più ampi rispetto ai soliti a cui ci affidiamo, rischieremmo di pubblicare i nostri pensieri già in ritardo rispetto alle price action nervose che stiamo seguendo ma lo sappiamo, in giornate caratterizzate da questo tipo di liquidità è possibile assistere a non movimenti o a movimenti consistenti, proprio in virtù del fatto che servono meno soldi a muovere il mercato. E chi ha voluto farlo muovere, non ha avuto dubbi sul fatto di continuare ad acquistare euro e sterline e di vendere yen giapponesi e dollari australiani. L’unico neo, di fronte al quadro cui ci troviamo di fronte stamattina è rappresentato dall’oro, che in maniera anomala rispetto a quanto ci si poteva aspettare ha tenuto i supporti ed ha tentato delle risalite, fermatesi sotto le resistenze di breve passanti tra 1,215.00 e 1,225.00, dove è possibile a nostro parere valutare eventuali frenate per assistere a tentativi di ritorno verso area 1,200.00, con l’idea che in caso di superamento delle resistenze il mercato potrebbe tentare delle ripartenze che potrebbero essere considerate definitive verso 1,250.00.

QUADRO TECNICO
EurUsd: fa quasi venire il vomito la forza dell’euro se la ragioniamo dal punto di vista macroeconomico, ma sappiamo che non è questa la sede per discutere di ciò. Tecnicamente parlando, ci stiamo avvicinando alle aree di resistenza passanti tra 1.3800 e 1.3830, dove si tenterà nuovamente di giocare la partita tra acquirenti e venditori, partita vinta le ultime tre volte da chi ha acquistato il dollaro americano. Questa sarà l’area dove valutare eventuali acquisti di dollaro se andranno a verificarsi condizioni tecniche tali da farci considerare possibilità di correzioni, grazie al buon R/R che offrirebbe un’operatività del genere, tenendo conto che il posizionamento dei trader retail è già a favore di dollaro per circa l’80% e questo potrebbe significare buoni movimenti a rialzo se dovessero essere colpiti gli stop dei ribassisti, a partire da 1.3830 e che potrebbero prendere corpo dopo il passaggio di 1.3860. Nell’intraday puro è possibile seguire la potenziale formazione di una divergenza ribassista oraria, che si può anticipare sotto 1.37 ¾, con l0’idea che il passaggio a rialzo di 1.3785 potrebbe portare alle resistenze viste.
UsdJpy: toccata quota 105.00 yen per ogni dollaro americano durante la notte, con il mercato che sta provando a correggere a ribasso ma che, fino a quando non dovesse superare l’area che passa tra 104.40 e 104.50 potrebbe riproporre tentativi di salita, con primi target su 104.80 ed in estensione sui massimi. In caso di ripartenza, l’idea di mantenere una parte di posizione con traling per provare a rimanere in un movimento che potrebbe proporre nuovi massimi relativi non ci sembra malvagia, con potenziali arrivi verso 105.30. Sotto 104.30 il mercato potrebbe accelerare verso 10, ma qui passano dei forti supporti che non ci faranno considerare reverse delle posizioni fino a che non verranno superati i livelli passanti intorno a 103 ¾.
EurJpy: il movimento sull’EurJpy si commenta da solo, una volta rotto a rialzo 143.10. Siamo ora in attesa di potenziali divergenze ribassiste orarie che potrebbero riportare le quotazioni in area 143.50 (punti statici di massimo precedenti e media a 21 oraria), ma che fino a quando non si formeranno non forniranno possibilità operative in acquisto di yen. Nemmeno lavorare in acquisto di euro risulta facile, se non sui pull back dei supporti, che cominciano a passare intorno a 143.70, area dove si potrebbe valutare l’acquisto di euro tenendo sempre un occhio sulla divergenza potenziale che in caso di formazione e di sfondamento dei punti visti potrebbe essere seguita fino al suo esaurimento (stocastico in ipervenduto o che girerà a rialzo).
GbpUsd: spina staccata prima di Natale e movimento perso sul cable, che però è rimasto molto correlato all’andamento dell’euro… Siamo ora vicini all’importante livello psicologico di 1.6500 (che è stato raggiunto nonostante le voci che ci sono arrivate dalla BoE secondo cui il pound risulta sopravvalutato) e se dovessimo assistere alla sua rottura è possibile che si verifichino estensioni verso aree che cominciano a passare per 1.6540 (attenzione come sull’euro allo Speculative Sentiment Index, a -3.65 trader corti per ogni trader lungo). Per il buon R/R offerto è possibile valutare vendite di sterline fino a quando i prezzi si muovono tra 1.6470 e 1.6495, con l’idea che un superamento a rialzo di 1.6515 potrebbe portare a primi tentativi di accelerazione verso 1.6540 che se non dovesse essere superato potrebbe portare allo sgonfiamento del movimento.
AudUsd: buona la correzione a rialzo dell’australiano dopo il forte gap ribassista con il mercato che sta provando a tornare verso i massimi pre-natalizi. Continua a rimanere valida l’impostazione a 4 ore dove l’area statica di resistenza passante tra 0.8960 e 0.8970 potrebbe evitare ulteriori salite che se dovessero avvenire superando quest’ultimo punto, non dovrebbero comunque estendere oltre 0.9000, livello statico precedente, dove passa la media a 100 e molto vicino alla trendline ribassista che accompagna i movimenti dalla fine di ottobre, tutte indicazioni di possibile forte resistenza.

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