Wall Street si risolleva nel finale, aspettando la Bce

21 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street chiude la seduta all’insegna degli acquisti una seduta altalenante con gli investitori che restano in attesa sulla riunione di domani della Banca centrale europea. Il mercato si aspetta il lancio di un piano di allentamento monetario da 50 miliardi di dollari al mese

Il Dow sale dello 0,22% a quota 17.544 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,26%, a quota 4.667, l’S&P 500 cresce dello lo 0,47%, a quota 2.032 punti.

Nel frattempo, il petrolio a marzo ha chiuso a New York in rialzo di 1,3 dollari a 47,78 dollari al barile. A contribuire alla ripresa delle quotazioni dopo il tonfo di ieri sono state le parole del segretario generale dell’Opec, Abdullah al-Badri, che ai microfoni di Cnbc ha detto di aspettarsi un rimbalzo dei prezzi del greggio dopo un altro mese su bassi livelli. Parlando da Davos, dove è in corso il World Economic Forum, ha difeso il cartello dei Paesi produttori di petrolio – in cui pesa la posizione dell’Arabia Saudita – dicendo che “sapere quello che stava facendo” quando il novembre scorso ha deciso di lasciare invariata la produzione.

Rallenta la corsa l’outlook deludente di Ibm, che ieri ha messo a segno ricavi trimestrali in calo su base annuale per l’11esima volta di fila. Gli analisti di FacSet stimano per la Corporate America una crescita degli utili dell’1,1%, la piu’ contenuta dal terzo trimestre 2012, a causa di un dollaro forte, del calo del greggio e di una crescita debole dell’economia globale.

Intanto dal fronte macroeconomico Usa, l’avvio di nuovi cantieri a dicembre e’ stato migliore delle stime (+4,4% contro attese per un +1%) ma il dato di novembre e’ stato rivisto al ribasso (a -4,5% da -1,6%). Da notare che l’avvio di cantieri per case mono-famigliari il mese scorso e’ balzato ai massimi del marzo 2008.

Focus sulla prima giornata del World Economic Forum di Davos, Svizzera, in cui si incontreranno diversi capi di stato, economisti e leader globali, tra cui il premier cinese Li Keqiang, il presidente francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Nel Regno Unito, la Bank of England ha votato all’unanimità per mantenere invariati i tassi di interesse questo mese.

Tra i titoli a Wall Street sotto pressione IBM, dopo aver deluso le attese degli analisti riguardo all’outlook per gli utili del 2015.

Qualcomm scivola sulla scia di voci di mercato secondo cui il colosso sudcoreano Samsung non utilizzerà i suoi chip nella prossima versione degli smartphone.

Netflix +16% grazie alla crescita degli abbonamenti migliore delle stime e all’annuncio del completamento della sua espansione globale entro due anni. E cosi’ piovono le promozioni degli analisti. JP Morgan porta il target price a 511 da 450 dollari, Stifel Nicolaus a 500 da 380 dollari, Cantor Fitzgerald a 450 da 415 dollari mentre Wedbush Securities reitera l’obiettivo di prezzo a 245 dollari con rating “underperform”.

Sul valutario, l’euro +0,30% a $1,1584; Dollaro/yen -1,05% a JPY 117,54. Dollaro/franco svizzero -1,34% a JPY 0,8636.

(Na-Mt)