Wall Street scivola: deludono i dati Stati Uniti ed Europa. Treasury su

2 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – I dati deludenti pubblicati in Europa e i posti creati nel settore privato Usa inferiori al previsto hanno messo sotto pressione la borsa americana, tanto che gli indici principali scambiano in rosso. Pesa anche il calo ai minimi di tre anni degli ordini alle fabbriche.

In chiusura il Dow Jones arretra -10,75 punti (-0,08%) a 13.268,57, lo S&P500 -3,51 punti (-0,25%) a 1.402,31, mentre il Nasdaq +9,41 punti (+0,31%) a 3.059,85 punti.

Investitori statunitensi preoccupati, secondo quanto riferito dai trader, per le condizioni economiche in peggioramento in Europa. Uno stato di nervosismo alimentato anche dall’imminente rapporto occupazionale governativo Usa di aprile, i cui dettagli verranno annunciati venerdi’.

Dal piunto di vista tecnico l’indice S&P500 ha bisogno di rimanere sopra quota 1,398 per provare a tentare di riscattarsi. Al momento il supporto da tenere sotto osservazione e’ in area 1.394/1.393. Il minimo di giornata e’ stato testato a 1.394,39 punti. I prossimi obiettivi al ribasso, di cui va scongiurata una rottura, sono a quota 1.392 e 1.390.

Il dollaro, da parte sua, sta invece suscitando un certo interesse e al momento scambia in rialzo di mezzo punto percentuale contro le principali divise concorrenti. La debolezza dell’azionario e la solidita’ del biglietto verde stanno compromettendo la seduta delle materie prime: l’indice CRB Commodity e’ in ribasso dello 0,3%. Le quotazioni del greggio cedono quasi mezzo punto percentuale: i cali si sono aggravati dopo la pubblicazione dei dati sulle scorte settimanali, che hanno mostrato la creazione di 2 milioni 840 mila barili contro i 2,5 milioni previsti. Anche i metalli preziosi cedono quota.

L’attenzione degli operatori e’ sempre rivolta ai nuovi sviluppi in Europa, dove le borse di Spagna e Italia stanno subendo un selloff innescato dalle voci di un declassamento delle banche. Gli istituti di credito hanno bisogno di aumentare i livelli di capitale di 54 miliardi di euro quest’anno.

Wall Street si appresta a fare dunque un passo indietro dopo un primo maggio da incorniciare: il Dow è arrivato sui massimi da oltre quattro anni.

La variazione positiva dell’occupazione privata e’ stata inferiore alle aspettative. Gli analisti scommettevano che le aziende avrebbero creato +170 mila nuovi posti in aprile, mentre il risultato e’ stato pari a 199 mila dopo i 201 mila posti creato il mese precedente (cifre riviste al ribasso da 209 mila).

Sempre in ambito macro, gli ordinativi alle fabbriche hanno invece fatto segnare un calo dell’1,5% in marzo, meglio delle attese. I dati del mese precedente sono stati rivisti in ribasso.

Spaventa intanto la lettura finale dell’indice manifatturiero dell’Eurozona, relativo al mese di aprile: il dato si è attestato a 45,9 punti, contro la stima flash di 46 punti, in evidente fase di contrazione, in flessione rispetto ai 47,7 punti di marzo e al minimo dal giugno del 2009.

Grande sorpresa negativa per l’indice manifatturiero tedesco, che ad aprile si è attestato a 46,2 punti dai 48,4 punti precedenti, scivolando al minimo degli ultimi 33 mesi. Forte contrazione del Pmi italiano, che gli economisti definiscono un altro disastro, e che crolla a 43,8 punti.

Dopo la chiusura positiva dei mercati asiatici, sulle borse europee pesa la lettura finale dell’indice manifatturiero dell’Eurozona, sceso al minimo da giugno 2009.

Dal fronte societario, giornata ricca di appuntamenti. Sono 32 i nomi dell’indice S&P500 che rivelano oggi i risultati d’esercizio sul primo trimestre del 2012. Delle 316 società che sinora hanno pubblicato i conti, 230 hanno superato le attese degli analisti. Il gruppo di abbigliamento American Eagle corre con decisione dopo i conti.

TripAdvisor in forte rialzo grazie a utili pari a $0,38 per azione, rispetto ad attese per $0,34 in media. Entrate in crescita a $183,7 milioni, sopra le stime per $174,4 milioni.

Batte di poco le attese Thoratec, grazie a $1,62 utili per azione. I titoli registrano un bel balzo.

Male invece Chesapeake dopo aver registrato perdite inattese nel primo trimestre e aver ridotto gli investimenti. Annuncia che potrebbe finire i fondi a disposizione il prossimo anno, schiacciata dal peso del basso prezzo del gas naturale.

In ambito valutario, l’euro accentua le perdite sul dollaro con -0,74% a quota $1,3138, scendendo contro lo yen dello 0,73% a JPY 105,23. Rapporto dollaro/yen piatto con +0,05% a JPY 80,10.

In ambito valutario, l’euro perde sul dollaro a quota $1,3153, scendendo contro lo yen a JPY 105,38. Rapporto dollaro/yen piatto a JPY 80,12.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio arretrano a quota $105,22 al barile, mentre le quotazioni dell’oro si attestano a $1.654,00 l’oncia.

Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano ai minimi di seduta all’1,942%, in flessione di 4,3 punti base. Si registra un appiattimento netto della curva delle scadenze dei rendimenti: lo spread tra due e dieci anni si attesta a 163 punti base.