Wall Street: rialzo euforico, massimo storico. In borsa, il migliore dei mondi possibili

18 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Wall Street in forte rialzo, reagisce benissimo alla news del tapering da parte della Federal Reserve. Alla chiusura, Dow Jones +1,85% a 16.168 (+293 punti), nuovo massimo storico; S&P 500 +1,66% a 1.810, anche questo nuovo massimo storico; Nasdaq +1,15% a 4.070. Per il mercato azionario degli Stati Uniti si tratta del migliore dei mondi possibili, perche’ la riduzione degli stimoli monetari da parte della Fed, non significa irrigidimento della politica monetaria. Lo dimostra l’andamento dei Treasuries, i rendimenti decennali scambiano praticamente invariati al 2,88%.

Dopo settimane di attesa, la Federal Reserve ha deciso che l’economia americana è abbastanza forte per poter iniziare a rallentare il suo programma di stimoli (quantitative easing), per cui il tapering (riduzione) e’ ufficialmente cominciato, con una diminuzione di $10 miliardi al mese, quindi a $75 miliardi rispetto agli attuali $85 miliardi in vigore dal settembre 2012. Il tapering, definito “modesto” dalla Fed, inizierà a gennaio.

D’altronde, gli ultimi dati giunti dal fronte macro segnalano un’economia, quella americana, in forte ripresa. Sorprendente il balzo della costruzione di nuove abitazioni, pari a novembre a +22,7%, a un tasso annuo di 1,09 milioni, record dal febbraio del 2008.

Secondo Mohamed El-Erian, gestore del fondo obbligazionario maggiore al mondo, PIMCO, c’è una chance del 60% che la portata del programma della Fed, che va avanti al ritmo di $85 miliardi al mese, venga ridimensionata già da dicembre.

Per Goldman Sachs, invece, bisognerà aspettare gennaio: i dati macro non sono ancora così solidi da rassicurare il braccio di politica monetaria Usa del FOMC. Le possibilità sono 50/50 in media secondo gli analisti interpellati da Bloomberg.

“Ritengo che oggi non accadrà nulla, e che di conseguenza si manifesterà il rally di Natale (tanto atteso) – ha riferito a Bloomberg Philippe Gijsels, responsabile strategist presso BNP Paribas, a Bruxelles. A suo avviso Ben Bernanke non vuole “essere ricordato con il tapering e non vuole rovinare la festa in quello che sarà il suo ultimo meeting” a capo della Fed.

Evan Lucas, strategist di mercato presso IG, afferma che se “la Fed non annuncerà il tapering nel corso di questo meeting, darà comunque forti indicazioni sull’intenzione di iniziare a staccare la spina nelle riunioni di gennaio o di marzo. Di conseguenza, anche se l’annuncio non arriverà oggi, i mercati non dovrebbero registrare forti variazioni, dal momento che scontano comunque l’adozione della manovra”.

Tra i titoli, Lennar +4%, dopo che il secondo costruttore di case degli Stati Uniti per valore di mercato ha reso noto che nei tre mesi terminati a novembre ha riportato utili netti in crescita a $164,1 miliardi, o 73 centesimi per azione, contro i $124,3 milioni, o 56 centesimi per azione, dello stesso periodo dello scorso anno e i 62 centesimi per azione attesi dal consensus.

Jabil in picchiata, -19% dopo che il fornitore di colossi come Apple e BlackBerry ha riportato un bilancio che ha deluso le attese.

Ford -4% dopo che il colosso automobilistico ha rivisto al ribasso l’outlook per il 2014: l’azienda ha reso noto che il margine al lordo delle tasse sarà tra il 9,5% e il 10%, più basso delle precedenti attese e che gli utili del 2014 si attesteranno tra $7 miliardi e $8 miliardi, contro gli $8,5 miliardi nel 2013.

Sul mercato dei cambi, euro -0,06% a $1,3758; dollaro/yen +0,47% a JPY 103,14; euro/franco svizzero +0,25% a CHF 1,2213, euro/yen +0,41%, a JPY 141,89.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio +0,56% a $97,85; oro +0,11% a 1.231,50.