Wall Street resta a galla grazie a intesa Grecia e dati macro

9 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Seduta nervosa, che termina con un leggero rialzo di Wall Street. Attenzione degli investitori praticamente tutta concentrata dall’altra parte dell’Atlantico, dove la Grecia ha raggiunto l’intesa sulle misure di austerita’ con la Troika, il trio di istituzioni formato da Ue, Bce e Fmi.

In chiusura il Dow Jones avanza di appena 6,51 punti (+0,05%) a 12.890,46 punti, il Nasdaq di 11,37 punti (+0,39%) a 2.927,23 punti, mentre l’indice allargato S&P500 guadagna 1,99 punti (+0,15%) a 1.351,95 punti.

A guidare l’avanzata dunque i titoli tecnologici, il settore meglio performante tra i 10 dell’S&P500.

Visa avanza del 3,76% dopo l’annuncio di risultati aziendali superiori alle attese. Balzo del 10,51% per Akamai Technologies.

Cruciali i segnali arrivati da Atene. L’accordo tanto atteso e’ stato raggiunto. Per ora non si conoscono tutti i dettagli, ma si sa che verranno reperiti 300 milioni di euro dalle pensioni. Questa sera e’ in programma la riunione dell’Eurogruppo.

Oggi e’ stata anche la giornata delle banche centrali, con le decisioni sia della Bank of England, sia della Banca centrale europea. Confermate le attese degli analisti sui tassi di interesse.

La Bce ha lasciato i tassi di rifinanziamento invariati all’1%, mantenendo allo 0,25% quello sui sui depositi e all’1,75% quello marginale.

Da parta sua la BoE conferma di continuare nel suo programma di stimoli attraverso l’acquisto di bond per 50 miliardi di sterline.

Importante anche la rilevazione sulla crescita dei prezzi in Cina a gennaio. La variazione su base annua è stata del 4,5%, oltre le stime del 4% attese dagli analisti. Interrotta la scia di ribassi incominciata dai massimi toccati a luglio, con inflazione al tempo al 6,5%. L’intervento della People’s Bank of China con tagli dei requisiti di riserva sembra dunque, almeno a breve, più improbabile. “Questi numeri dovrebbero ritardare i tagli dei requisiti di riserva”, secondo Hao Zhou, economista presso ANZ a Shanghai.

Dagli Stati Uniti i nuovi numeri economici fanno ben sperare per un miglioramento dell’occupazione: le richieste iniziali dei sussidi sono calate di 15 mila unita’ nell’ultima settimana, facendo meglio delle stime. La media a quattro settimane e’ scivolata ai minimi da aprile 2008. Buone notizie anche dalle scorte di magazzino all’ingrosso, aumentate piu’ del previsto nel mese di dicembre (+1% contro il +0,4% previsto dagli analisti).

Pepsi ha chiuso il quarto trimestre 2011 con un utile netto leggermente superiore alle stime. Al contempo ha annunciato il taglio di 8.700 posti di lavoro, nell’ambito di un piano di ristrutturazione che dovrebbe portare a risparmi pari a $1,5 miliardi da qui al 2014.

Perde il 13,87% Groupon, dopo l’annuncio di perdite nel quarto trimestre, contro le attese, a causa di una tassazione più alta per le attività internazionali. Di contro, in leggero rialzo il titolo Visa, con risultati superiori alle stime.

Sul fronte valutario, l’euro avanza sul dollaro dello 0,20%,a $1,3272, dopo aver superato durante la giornata di contrattazioni quota $1,33. Nei confronti della valuta giapponese, la moneta unica si attesta a 103,17 yen. Dollaro/yen in rialzo a 77,67.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio sono in rialzo a $99,84 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.741,20 l’oncia.