WALL STREET REGGE MOLTO BENE IL DAY AFTER

17 Settembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

I listini Usa chiudono con limature marginali, il giorno dopo il “Fed-rally”. Al suono della campanella di fine scambi il Dow Jones ha ceduto lo 0,23% a 9.545,65 punti, lo S&P 500 lo 0,33% a 1.025,97 punti e il Nasdaq lo 0,22% a 1.883,10.

Il parere degli operatori a New York e’ che il mercato americano, soprattutto in vista delle scadenze tecniche di venerdi’, ha retto egregiamente; perche’ le condizioni teoriche per un calo c’erano tutte.

Continua dunque il braccio di ferro tra ribassisti (sempre piu’ dissanguati da una strategia che da marzo non paga piu’) e coloro che invece mantengono posizioni long (vedi in INSIDER, Target News) sullo sfondo dei punti di supporto e di resistenza da testare a breve.

Ieri la decisione della Federal Reserve di lasciare invariato all’1% il costo del danaro negli Stati Uniti aveva prodotto reazioni positive tra gli investitori con un mega-rally del Nasdaq (+2,25%); mercoledi’ l’annuncio del calo nel dato che rappresenta la costruzione di nuove case ad agosto (-3,8%) ha fatto inclinare la seduta verso il segno meno.

Ha pesato in parte anche la notizia della crescita a $400 miliardi del debito pubblico americano per i primi 8 mesi del 2003.

Tra i singoli titoli, buona la giornata per il colosso del tabacco Altria, avanzato del 10,3%. Sulla holding di controllo di Philip Morris ha influito la decisione della Corte Suprema dell’Illinois di dimezzare da $12 a $6 miliardi la cauzione richiesta in deposito in una causa di risarcimento danni sugli effetti nocivi delle sigarette leggere.

Sempre tra le aziende in rialzo, l’altra big del tabacco R.J.Reynolds, salita del 13,6% dopo avere annunciato un piano di riduzione dei costi che prevede il taglio “monstre” del 40% dei dipendenti (e cio’ conferma che le aziende continuano a licenziare migliaia di posti di lavoro). In calo del 3,4% anche la chimica DuPont dopo aver annunciato utili 2003 a livelli inferiori alle stime avanzate nei mesi scorsi.

Ordini sell du Best Buy (-2,2%), azienda dell’elettronica di consumo che ha annunciato utili nel terzo trimestre inferiori alle stime degli analisti. Penalizzate dalle vendite anche alcune blue chips del settore hi-tech martedi’ molto brillanti; tra le altre Microsoft (1,3%), Applied Materials (-1,2%) e Oracle (-2%).