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Wall Street: prevale la cautela. Interrotta scia di rally

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New York – Torna la cautela a Wall Street. Dopo l’ottimo inizio d’anno per i listini Usa, gli investitori iniziano a domandarsi sulla sostenibilità del trend. Ancora rischi e debolezze all’orizzonte.

Il Dow Jones cede 22,33 punti (-0,18%) a 12.734,63, il Nasdaq 13,03 punti (-0,46%) a 2.805,28, mentre l’S&P500 7,62 punti (-0,57%) a 1.318,43.

Non è dunque bastato un nuovo round di dati macro nel complesso positivi. Si è spento anche l’entusiasmo generato dalle dichiarazioni “accomodanti” dal punto di vista delle politiche monetarie prononunciate dal numero uno della Fed, Ben Bernanke. Si parla di mantenere i tassi di interesse praticamente intorno allo zero ancora a lungo, almeno sino alla fine del 2014. In aggiunta, se necessario pronti nuovi stimoli economici a supporto della ripresa.

Buone notizie dall’Europa, con nuovi sviluppi dalla Grecia. I creditori privati sarebbero pronti a presentare una nuova offerta che vede interessi in media per il 3,75%, secondo quanto riporta il quotidiano greco Ethnos. Anche l’asta italiana ha lasciato soddisfatti gli investitori.

Su 120 titoli nell’indice S&P500 che dal 9 gennaio hanno riportato i risultati di ottobre-dicembre 2011, 81 hanno mostrato utili per azione oltre le attese, secondo quanto riporta Bloomberg. Rispetto al 6,2% della fine dello scorso anno, gli utili dovrebbero essere cresciuti di un più modesto 3,4%.

Balzo per Netflix, dopo che la società a riportato utili nel quarto trimestre che eccedono le stime degli analisti, e prevedono inoltre un continuo miglioramento dei margini operativi.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, crescita superiore alle attese degli ordinativi di beni durevoli (+3% contro il +2% stimato) e sulle richieste dei sussidi di disoccupazione. Le domande di indennita’ sono aumentate un po’ piu’ del previsto ma si sono confermate saldamente al di sotto della soglia critica di 400 mila unita’.

Le vendite di case nuove sono inaspettatamente calate, ma il superindice e’ continuato a salire, indicato un miglioramento dell’economia americana entro aprile. E’ sopratutto questo ultimo dato ad avere tenuto alto il morale degli investitori.

Sul fronte valutario, l’euro continua a salire e avanza nei confronti del dollaro a $1,3102. La moneta unica rimane piatta verso il franco svizzero a CHF 1,2063, mentre contro lo yen è a JPY 101,48.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio salgono a quota $99,70 al barile, mentre le quotazioni dell’oro avanzano a $1.726,70 l’oncia.