WALL STREET: PREOCCUPANO I TASSI D’INTERESSE

13 Aprile 2006, di Redazione Wall Street Italia

Apertura in rosso per gli indici americani, dovuta principalmente al forte ptrogresso dei rendimenti sui titoli di Stato. Il Dow Jones e’ in calo dello 0.16% a 11112, l’S&P500 dello 0.22% a 1285, il Nasdaq arretra dello 0.07% a 2313.

Non sono stati sufficienti, per il mantenimento del tono positivo mostrato ieri, alcune trimestrali di rilievo e i dati macro rassicuranti.

I tassi sui bond con scadenza 10 anni sono in progresso di 0.56 punti al 5.032%. Un likvello simile non veniva raggiunto da quasi quattro anni. L’ultima volta che il rendimento sul Treasuty a 10 anni aveva supearto la soglia del 5% era stato nel giugno del 2002.

Notizie contrastate sono giunte ancora una volta dal comparto societario, con gli ultimi risultati finanziari. Il colosso industriale, General Electric, ha riportato, nel primo trimestre, un rialzo dei profitti pari al 9%, ad un livello in linea con le attese degli analisti, mentre i ricavi hanno battuto le stime.

Generalmente la trimestrale di GE e’ guardata molto attentamente dagli operatori poiche’ anticipa riflette le condizioni dell’economia Usa ed offre una prospettiva su quello che sara’ il trend generale dei risultati delle altre societa’.

In ribasso del 2%, le azioni del colosso dei chip, Advanced Micro Devices, dopo che la societa’ ha emesso una stima sugli utili inferiore al consensus.

Dai dati macro rilasciati prima dell’apertura, e’ risultato che la spesa dei consumatori resta solida ma non cresce ad un tasso tale da sollevare timori inflazionistici. Buone notizie a riguardo anche dal dato sui prezzi import-export. Peggiore delle attese, invece, l’aggiornamento dal mercato del lavoro, con i sussidi di disoccupazione in crescita di 12 mila unita’ a quota 313 mila. In calendario ancora la fiducia Michigan e le scorte di magazzino.

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Sugli altri mercati, giu’ il petrolio. I futures con consegna maggio sono in ribasso di 52 centesimi a $68.10 al barile. Sul valutario, euro stabile rispetto al dollaro: in questo momento viene scambiato a quota $1.2092. In ribasso l’oro. Il futures con consegna giugno segna un calo di $4.30 a $597.00 all’oncia.